La lunga vita dei tatuaggi dipende da molti fattori, la loro cura è importante perché ne permette non solo la durata ma anche la brillantezza e la definizione nel tempo. Durante l’estate però, la pelle tatuata merita una maggiore attenzione che spesso viene dimenticata, i raggi UV non sono infatti dei loro alleati naturali, ma possiamo fare andare questo connubio in perfetto accordo attraverso dei semplici ed efficaci passaggi.
Pelle tatuata: cosa rischiamo a non prenderci cura dei tatuaggi?
Premettiamo che la pelle tatuata è più sensibile ad una scorretta esposizione solare, che già di per sé se non protetta bene può causare un invecchiamento precoce della pelle; a maggior ragione nel nostro caso, può non far durare a lungo il benessere del tatuaggio. Iniziamo col parlare della colorazione, di fatti, alcuni colori in particolare tendono a subire dei cambiamenti, di cosa parliamo?
Il colore verde ed il colore blu, attraverso un’esposizione diretta al sole, soprattutto nelle ore più calde, possono avere un’alterazione della tonalità, tendendo al giallastro; invece, il colore nero solitamente più usato, con la reattività dei pigmenti ai raggi UV, tenderà a diventare più simile ad un grigio o ad un blu.
Tatuarsi in estate è molto sconsigliato, un tatuaggio appena fatto è una ferita aperta e quindi molto più vulnerabile e le scottature in questo caso possono causare danni e cicatrici permanenti, in più il cloro delle piscine o il sale del mare, rallenteranno il processo di guarigione, quindi è sempre meglio affrontare il tutto durante la stagione invernale ed arrivare più serenamente ad i consigli di protezione durante le nostre vacanze estive.

Quello che c’è da fare per prendersi cura dei nostri tattoo al meglio
La protezione solare è fondamentale sempre. Sui nostri tatuaggi è consigliabile utilizzare un SPF di almeno 30 o 50+, e di leggere attentamente che abbia una protezione ad ampio spettro, ovvero che protegga non solo dai raggi UVA ma anche dai UVB.
L’esposizione corretta dovrebbe avvenire circa 30 minuti dopo l’applicazione, ed in più, ricordiamoci che non dura per molte ore e quindi di riapplicarla circa ogni due ore soprattutto a seguito di una nuotata o a maggior ragione se si tende a sudare. L’ombra rimane l’alleata principale nelle ore più calde, ma l’esposizione diretta nelle ore di punta è comunque sconsigliabile a qualsiasi tipologia di pelle.
Un’altra cosa da tenere a mente, è il non farsi ingannare dalle nuvole! Sì, spesso un tempo nuvoloso ci allontana dall’idea di usare una crema solare protettiva per poi ritrovarci scottati! Perché avviene? Semplice, i raggi UV penetrano le nuvole e quindi le ore più pericolose rimangono tali anche se non ne abbiamo la percezione.
Mantenere la cura dei tatuaggi anche dopo anni, rimane un gesto di attenzione e responsabilità nei propri confronti, diventando una questione sia di estetica che di salute da non sottovalutare o prendere con leggerezza.
Margherita Pellegrino
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