Lo stereotipo per cui gli americani denunciano per qualsiasi cosa si è rivelato vero in questa occasione. Due fan di Madonna infatti hanno deciso di farle causa per il ritardo dei suoi concerti. Che, secondo quanto previsto e tutelato dalla legge, ha causato dei disagi.
Madonna denunciata da due fan: le motivazioni

I due fan sono Michael Fellows e Jonathan Hadden. I due avevano i biglietti per il concerto della popstar, in occasione del suo tour “Celebration” del 13 dicembre al Barclays Center di New York, nel quartiere di Brooklyn. Entrambi i biglietti indicavano le 20:30 locali come orario di inizio dello spettacolo. Invece però, a quanto pare, il concerto sarebbe poi cominciato oltre due ore dopo. E la stessa Madonna è salita sul palco dopo le 22:45, secondo l’accusa. I due fan hanno quindi denunciato il fatto che, a causa del ritardo e con lo show finito oltre l’1 di notte, al termine del concerto hanno dovuto far fronte “a limitazioni e costi più elevati dei trasporti pubblici”.
Nella causa, intentata lo scorso mercoledì 17 gennaio presso il tribunale federale di Brooklyn, gli avvocati di Fellows e Hadden hanno segnalato che “le azioni degli imputati costituiscono non solo una violazione dei loro contratti con i querelanti e i membri della categoria collettiva, ma anche un esercizio sfrenato di pubblicità ingannevole e di rappresentanza negligente, oltre che di pratiche commerciali sleali e ingannevoli”.
La denuncia nomina, oltre a Madonna, anche Live Nation, MTours e il Barclays Center, come imputati. I rappresentanti della cantante e delle realtà citate devono ancora commentare la causa e le accuse, per adesso vige il silenzio stampa da parte sia della cantante che del suo entourage. Non è la prima volta che la cantante fa ritardo ai suoi concerti: anche in occasione delle date italiane si è registrato un ritardo di quasi due ore.
Marianna Soru
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