Cinema

Madonna, il video di “Erotica” e la rivoluzione sessuale dei ’90s

Non serve certo spiegare oggi, nel 2020, perché Madonna è l’icona e la testa d’ariete della sessualità femminile moderna. È l’artista che ha letteralmente sfondato qualsiasi porta a ogni Miley Cyrus o Dua Lipa (che tra l’altro duetterà con lei nel remix di Levitating). Tra i brani e le dichiarazioni d’intenti del suo percorso artistico, tuttavia, Erotica rimane ancora uno degli episodi più potenti.

“Erotica”, un progetto multimediale della Maverick

Nel 1992 Madonna fonda la Maverick, una entertainment company: azienda commerciale di ampio interesse crossmediale, dalla produzione musicale all’editoria. Con questa etichetta autoproduce il suo quinto album, Erotica, appunto, e il videoclip scandalo dell’omonimo singolo. Contemporaneamente realizza Sex, un libro fotografico da collezione, legato all’album e al tema della sessualità.

Madonna nel videoclip di Erotica (1992) - photo credit: web
Madonna nel videoclip di Erotica (1992) – photo credit: web

Il videoclip dello scandalo

Per Erotica Madonna si trasforma in Dita, alter ego ispirato alla celebre attrice Dita Parlo. Diventa una dominatrice bendata che introduce l’ascoltatore e lo spettatore in un nuovo universo dei sensi. Il videoclip in realtà è un vero e proprio film, girato in pellicola 8mm, per una ragione molto particolare. Madonna e il regista Fabien Baron, infatti, ricreano e omaggiano l’atmosfera e lo stile degli stag film, film pornografici “segreti” della prima metà del Novecento.

Non tutte le scene sono girate però nello stesso momento. Alcuni degli stralci più famosi sono infatti immagini tratte dal backstage di Sex, il fotolibro, al punto che l’intero videoclip fu considerato anche una mossa commerciale per pubblicizzarne la vendita. Fanno parte di questo footage anche le celebri inquadrature dell’abbraccio di Madonna con Isabella Rossellini o del bacio con Naomi Campbell.

Madonna e Isabella Rossellini, Erotica, Sex (1992) - Photo credit: Steven Meisel
Madonna e Isabella Rossellini, Erotica, Sex (1992) – Photo credit: Steven Meisel

Una rivoluzione non del tutto inaspettata

La sensualità che trabocca da questo video (e da questo brano) è volutamente provocatoria, oltre qualsiasi limite imposto dal genere o dalle convenzioni sociali. È una danza di corpi, messi sapientemente in risalto dal regista Baron, che in realtà è un fotografo di moda, abituato in questo senso a esaltare la plasticità delle figure. La provocazione di Erotica non è comunque fine a se stessa, né del tutto improvvisa. I più appassionati esperti e critici di musica avevano già intuito la direzione presa da Madonna già con Justify My Love (1990):

Erotica promette un’abbuffata di sperimentazione sessuale, come quella rappresentata nel video di Justify My Love. La sensibilità di Erotica è tuttavia lontana anni luce dalle tiepide avances di Justify, dalla sua intimità e dal suo romanticismo. La Madonna di Erotica non è affatto interessata ai tuoi sogni, vuole la tua obbedienza. – Arion Berger su Rolling Stone.

Madonna nel videoclip di Erotica (1992) - photo credit: web
Madonna nel videoclip di Erotica (1992) – photo credit: web

Osare, contro una società puritana

In una società profondamente puritana come quella statunitense, oggi come nel 1992, non è difficile immaginare l’impatto rivoluzionario che ebbe Erotica. Fu un colpo diretto al grande tabù del sesso, in un periodo storico di per sé particolare. Non sfugge infatti il riferimento di Madonna alla leather culture e alle pratiche BDSM.

Alla fine degli anni Ottanta i primi esperimenti su Internet, come i forum e i newsgroup, avevano infatti contribuito enormemente alla diffusione di chat anonime, antenate di Tinder. Fra queste, la più celebre fu sicuramente alt.sex, che tra il 1992 e il 1993 oltrepassò i tre milioni di utenti. Questi gruppi fecero esplodere nella cultura popolare i codici e l’immaginario BDSM, fino ad allora specifico di una vera e propria sottocultura gay.

Dal videoclip di Erotica (1992) - Photo credit: web
Dal videoclip di Erotica (1992) – Photo credit: web

Tutto questo per dire che Madonna nel video di Erotica ha letteralmente fotografato un preciso momento storico della cultura statunitense, dando visibilità e rappresentazione a una realtà già esistente, ma in genere rifiutata dalla morale prevalente. Madonna l’ha resa pop e poco importa se ha creato scandalo, proprio per questo è riuscita a lasciare un segno. Attraverso un videoclip, è riuscita a far entrare un certo tipo di rappresentazione nella nostra quotidianità, che è quello per cui serve l’arte, per cui serve il cinema.

Articolo di Valeria Verbaro

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