L’ultimo Preview Panel digitale di Wizards of the Coast a cui abbiamo partecipato ha delineato in modo schematico la programmazione di Magic: The Gathering per la fine del 2026 e l’intero anno 2027. La presentazione, condotta dallo Story Lead Roy Graham, dall’Head Designer Mark Rosewater, da Jackie Jones (VP of Creative) e da Blake Rasmussen (Director of Communications), ha evidenziato una transizione netta dal ciclo narrativo iniziato con Wilds of Eldraine (il Metronome Arc) verso una serie di espansioni caratterizzate da forti elementi sperimentali, sia sul piano della struttura dei booster sia su quello del design meccanico.
Come ha osservato Roy Graham durante l’apertura: “La nostra sfida non si limita al semplice world-hopping; dobbiamo gestire un Multiverso che non è un insieme casuale di luoghi, ma un sistema finito e interconnesso, dove ogni singola scelta su un piano produce un effetto di risonanza su tutti gli altri”. Questo approccio alla coerenza narrativa si riflette direttamente sia nella struttura dei booster che nel design meccanico previsto per i prossimi diciotto mesi.
Al termine della presentazione, di seguito abbiamo anche assistito alla preview del set su Lo Hobbit, di cui vi abbiamo parlato in un articolo dedicato.

Reality Fracture: Il Climax del 2026 e il Dualismo dell’Ecoverso
Il set di fine anno del 2026, Reality Fracture (in uscita mondiale il 2 ottobre 2026, con Prerelease a partire dal 25 settembre), chiuderà la macro-storia dell’Ecoverso. La premessa narrativa vede Jace Beleren, ora trasposto nella carta Jace, the Theorist, agire come principale antagonista del multiverso. Consumato dai traumi dei conflitti contro gli Eldrazi, Nicol Bolas e dalla sua stessa parziale phyrexianizzazione, Jace tenta di riscrivere l’intera struttura del multiverso per crearne una versione priva di sofferenza. Trattandosi di una realtà instabile, l’unico modo per renderla permanente è sovrascrivere l’attuale linea temporale, scatenando un conflitto di sopravvivenza planare.
Questo sviluppo narrativo porta con sé un ritorno storico: per la prima volta dal loro debutto nel set Lorwyn del 2007, i cinque Planeswalker originali (Jace, Ajani, Garruk, Chandra e Liliana) compaiono all’interno dello stesso set e all’interno della medesima linea narrativa. Mark Rosewater ha ricordato come, all’epoca di Lorwyn, i planeswalker non fossero inizialmente previsti in quel set:
“L’idea originale era di inserirli in Future Sight come carte future-shifted, ma non riuscimmo a completare il loro design in tempo. Finimmo per includerli in Lorwyn, ma senza alcun legame con la storia del piano. Questa è la prima volta in assoluto che tutti e cinque i personaggi si muovono all’interno della stessa narrazione”.

Struttura del Set e Meccanica delle Coppie Speculari
La principale innovazione meccanica di Reality Fracture risiede nella struttura della bustina di Play Booster. Ogni pacchetto conterrà una coppia di carte speculari: una rappresenterà il personaggio nella sua veste classica, l’altra la sua controparte alternativa proveniente dall’Echoverse, contraddistinta dal watermark dell’Ecoverso (già introdotto sulla carta Ral nel set Secrets of Strixhaven).
A differenza dell’esperimento condotto in passato con Planar Chaos, Rosewater ha sottolineato l’intenzione di rispettare rigorosamente l’integrità della color pie:
“In Planar Chaos abbiamo commesso l’errore di violare la color pie, permettendo ad alcuni colori di fare cose che normalmente non dovrebbero fare. Questa volta abbiamo mantenuto la solidità dei colori, strutturando le carte in modo che funzionino perfettamente nel loro colore di appartenenza, a prescindere dal fatto che il giocatore colga o meno il riferimento what-if”.
Le carte mostrate durante il panel evidenziano questa simmetria meccanica e cromatica. A buon bisogno, comunque, ogni carta proveniente dall’universo creato da Jace sarà contraddistinta da un marchio in sottoimpressione nella parte testuale dell’illustrazione.
Jackie Jones e Mark Rosewater hanno spiegato che queste varianti non sono semplici esercizi estetici. “L’obiettivo non è il copia-incolla con un costume diverso”, ha affermato Jones. “Ogni iterazione dell’Echoverse deve riflettere un presente alternativo plausibile. Vogliamo mostrare cosa accade quando la linea temporale subisce un punto di divergenza significativo: il personaggio rimane lo stesso, ma le sue scelte – o le circostanze in cui viene a trovarsi – lo portano a sviluppare tratti caratteriali e meccanici radicalmente distinti”.
Rosewater ha aggiunto: “Non stiamo guardando a un futuro possibile, ma a una versione del presente che ha intrapreso una traiettoria diversa. Se una carta variante condivide il nome di un personaggio storico, deve giustificare la sua esistenza tramite un set di abilità che comunichi la sua evoluzione in quell’ambiente specifico”.
Ecco ciò che ci è stato mostrato nel dettaglio:

Ajani, Resolute vs. Ajani, Unrelenting
- Ajani, Resolute (W): Focalizzato sull’archetipo classico del bianco. Guadagna loyalty quando il giocatore guadagna punti vita, crea pedine gatto 2/2 e applica potenziamenti globali alle proprie creature.
- Ajani, Unrelenting (R): La controparte rossa dell’Echoverse. Cita la lore in cui Ajani non supera la morte del fratello Jazal, diventando un “Avatar della Vendetta” violento. Meccanicamente, la carta si potenzia tramite il danno inflitto a qualsiasi bersaglio, genera pedine gatto aggressive e applica modificatori di attacco temporanei in stile rosso.

Chandra, Torch of Defiance vs. Chandra, Chill of Compliance
- Chandra, Torch of Defiance (R): Viene ristampata la versione classica ed estremamente performante della piromante.
- Chandra, Chill of Compliance (U): Una versione criomante in cui il padre, Kiran Nalaar, non è stato ucciso ma è diventato un funzionario del Consolato di Kaladesh, con Chandra che ne ha seguito le orme per dare la caccia ai ribelli. La carta specchia esattamente la struttura a 4 abilità della versione rossa: possiede un +1 per l’interazione con la cima del grimorio, un +1 per la generazione di mana (adattata alle sinergie blu), un’abilità di controllo sulle creature avversarie (anziché di danno diretto) e un emblema basato sul controllo dei turni e delle magie.

Liliana the Faultless vs. Liliana the Repentant
Entrambe le versioni si presentano sotto forma di creatura, poiché Liliana ha perso la scintilla nella timeline principale.
- Liliana the Faultless (W): Esplora lo scenario in cui il fratello Josu non è morto. Liliana è cresciuta come guaritrice d’alto rango a Benalia. Meccanicamente è una creatura protettiva che previene il danno e rigenera le risorse.
- Liliana the Repentant (B): La classica necromante tormentata. Entrambe le carte mantengono l’innesco legato all’ingresso in campo di altre creature, ma mentre la versione bianca protegge e fornisce punti vita, la nera alimenta il cimitero tramite l’auto-macina (mill) per poi rianimare le risorse.

Garruk, Cursebreaker vs. Garruk, Veil Butcher
- Garruk, Cursebreaker (G): Sfrutta l’archetipo verde del posizionamento di creature giganti (con forza o costituzione pari o superiore a 4), generando pedine bestia 4/4.
- Garruk, Veil Butcher (B): Mostra la versione che indossa il Velo di Catena, diventando un assassino che trae potere dalla morte delle proprie creature. Il parallelismo meccanico è speculare: mentre la versione verde si innesca quando le creature entrano sul campo di battaglia, la nera si innesca quando le creature lo lasciano.
Anche alcuni tra i personaggi più recenti della lore di Magic hanno subito la distorsione dell’Echoverse, come Titan Bones (G): Lo scheletro ladro Tiny Bones, ma trasformato in un gigante protettore di Yavimaya. Durante la fase di sviluppo, il team si riferiva alla coppia di carte come “Tiny Bones e Megabones” per enfatizzarne l’estremo contrasto visivo e dimensionale. Poi, hanno preferito cambiare nomenclatura per il colosso, che ha man mano acquisito caratteristiche peculiari sempre più marcatamente positive: opposte a quelle “da ladro” di Minibones.
Oltre ai planeswalker e ai personaggi storici, il set applica la logica del “What-If” ad altre importanti carte del passato del gioco:
- Enlightened Confidant (W): Creatura 2/1 a costo 2 (riferimento a Dark Confidant di Bob Maher). Permette di ottenere vantaggio di carte interagendo con i punti vita, ma con un meccanismo di tassazione e prevenzione tipicamente bianco.
- Craterclaw Colothon (R): Una versione rossa di Craterhoof Behemoth. Al posto delle sinergie tribali con le creature, la carta si focalizza sull’interazione con gli artefatti per applicare modificatori di forza e rapidità.

Secret Lair… nei negozi?
Il panel ha rivelato in conclusione un esperimento di distribuzione a dir poco ghiotto per i collezionisti, che inizierà proprio con l’Echoverse: per la prima volta, un bundle in stile Secret Lair verrà distribuito direttamente attraverso i negozi del circuito WPN (Wizards Play Network). Il box includerà 2 Collector Booster, 6 buste d’espansione, 20 terre base foil borderless, un dado spindown e un pacchetto promozionale contenente una selezione di 2 delle 10 carte mitiche del set reinterpretate da artisti ospiti con stili grafici non convenzionali.
In sostanza, il panel ha sottolineato che il formato bundle WPN servirà come esperimento per mitigare la percezione di “distacco” tra il mercato digitale e quello dei punti vendita fisici, utilizzando il prestigio estetico dei Secret Lair come incentivo per incrementare il traffico pedonale nei negozi. Di seguito, le dichiarazioni al merito dei due intervenuti:
Blake Rasmussen (Director of Communications): “Siamo consapevoli che la velocità con cui rilasciamo i contenuti può sovraccaricare alcuni ecosistemi. Portare un prodotto con il valore estetico e collezionistico di un Secret Lair all’interno dei negozi WPN non è solo un modo per distribuire carte, ma per dare ai titolari dei negozi un asset che attiri davvero i giocatori verso il bancone, fuori dalle sessioni di gioco. È un tentativo di rifocalizzare l’attenzione sulla realtà del negozio di quartiere come hub centrale, non solo come punto di transito per il prodotto.”
Jackie Jones (VP of Creative): “C’è anche un aspetto di accessibilità che volevamo testare. Spesso le edizioni speciali finiscono per essere accessibili solo a chi monitora costantemente i canali digitali. Offrirle nel circuito WPN significa che il giocatore che entra per fare un Draft o un Commander casuale può trovarsi davanti qualcosa di esclusivo senza dover navigare processi di acquisto complessi. Vogliamo che il ‘momento della scoperta’ torni a essere un’esperienza fisica.”

Hexhaven: La Scuola Militare dei Colori Alleati
Nel ridefinire la realtà, Jace ha ricreato anche il piano di Strixhaven, ovviamente, trasformandolo in Hexhaven: un’accademia militare finalizzata all’addestramento di cadetti per il suo esercito personale. Dal punto di vista del design, Hexhaven risponde a una storica richiesta dei giocatori: l’introduzione dei collegi nei colori alleati (WU, UB, BR, RG, GW), mantenendo un colore originale della scuola e traslando il secondo.
Durante il panel, Mark Rosewater ha spiegato la logica dietro questa transizione:
“Non volevamo limitarci a cambiare l’estetica delle accademie, ma ridefinire la loro filosofia di conflitto. Passare dalle coppie nemiche di Strixhaven a quelle alleate di Hexhaven è stato un esercizio di design necessario per riflettere la visione di Jace: in questo piano, la magia non è una ricerca accademica, ma uno strumento di utilità tattica. Abbiamo mantenuto un colore originale per ogni istituto, ma abbiamo traslato il secondo per orientare l’intera struttura verso una coesione militare necessaria alla narrazione del set.”
Jackie Jones ha poi approfondito l’impatto di questa scelta sul gameplay:
“Dal punto di vista della color pie, lavorare con i colori alleati in un contesto di accademia militare ci ha costretto a riconsiderare come le abilità si distribuiscono sul campo. Non stiamo più parlando di filosofie astratte, ma di ruoli tattici. Quando vedi il collegio Fatehold (WU) o Vigorbloom (GW), non vedi solo una combinazione di mana; vedi una dottrina di combattimento specifica. È stata una sfida tecnica notevole, perché abbiamo dovuto assicurarci che ogni coppia trasmettesse immediatamente la propria funzione all’interno della gerarchia di Jace, pur rimanendo profondamente radicata nell’identità visiva che i giocatori associano a quei colori.”
Il set recupera inoltre la meccanica Prepared (Apprendere), ma con un approccio strutturato: ai livelli di rarità più bassi, ogni scuola ha una specifica magia comune che tutti i cadetti utilizzano:
- Fatehold (Bianco-Blu – WU): Derivata da Lorehold (storia), rifiuta lo studio del passato per focalizzarsi sulla predizione del futuro per eliminare le minacce prima che si manifestino. Utilizza la magia Prepared denominata Peer Review, che crea pedine mago e permette di sorvegliare (survey) i cadetti del mazzo.
- Theoretics (Blu-Nero – UB): Evoluzione di Quandrix (matematica). Abbandona i numeri reali per addentrarsi in teorie matematiche astratte che portano gli studenti alla follia. Sfrutta l’auto-macina per riempire il cimitero e riutilizzarne le risorse.
- Stingerquill (Nero-Rosso – BR): Derivata da Silverquill (linguaggio). Le parole diventano letteralmente armi per lacerare il corpo e lo spirito dei nemici. Utilizza magie rapide e a basso costo per infliggere danni diretti.
- Constrari (Rosso-Verde – RG): Nata da Prismari (arte). Canalizza l’espressione artistica nella pura produttività industriale e bellica, costruendo colossi e infrastrutture. Genera pedine Artwart che accumulano mana (senza essere sacrificate) per lanciare magie ad alto costo.
- Vigorbloom (Verde-Bianco – GW): Nata da Witherbloom (biologia). Rifiuta il ciclo naturale di vita e morte, applicando una guarigione forzata che deforma e muta i soggetti attraverso l’uso massiccio di segnalini +1/+1.

La Roadmap del Multiverso per il 2027, da Noctis, the Sunken Realm (5 Febbraio 2027)
Jackie Jones e Blake Rasmussen hanno poi dettagliato i tre set principali che comporranno l’ossatura della timeline principale di Magic per il 2027, confermando che ciascuno di essi sarà supportato da quattro mazzi Commander dedicati.
Il primo set dell’anno sarà ambientato interamente sott’acqua. La sfida del team di world building è stata estendere l’ecologia marina a tutti e cinque i colori del mana, mostrando ad esempio come il rosso o il nero si manifestino nei fondali marini.
Oltre alle fazioni di Tritoni, Sharkfolk e Squidfolk, il set introduce i “breathers” (respiratori), ovvero creature provenienti dalla superficie costrette a muoversi sui fondali indossando pesanti e rudimentali tute da sub.

Kamigawa: Titan Breach (4 Giugno 2027)
Il secondo set mette in scena un conflitto interplanare: i colossali mostri selvaggi e i bonder di Ikoria invadono il piano tecnologico di Kamigawa.
Il design del set si focalizzerà sullo scontro diretto tra la tecnologia d’avanguardia di Kamigawa, rappresentata da sofisticati Mech pilotati da specialisti d’élite, e la forza biologica incontrollata dei titani di Ikoria. Ai giocatori verrà chiesto di allinearsi con una delle due fazioni in guerra.

Zhalfir (1° Ottobre 2027)
Il terzo set dell’anno segna il ritorno su Zhalfir, esplorata per la prima volta come piano completamente indipendente. “Faseggiata” fuori dal tempo da Teferi per preservarla dall’invasione phyrexiana, Zhalfir è infine ritornata nel multiverso, occupando lo spazio fisico in cui sorgeva Nuova Phyrexia (ex Mirrodin).
Durante il periodo di isolamento, la cultura e il popolo di Zhalfir si sono evoluti autonomamente. Per lo sviluppo di questo piano, Jackie Jones ha rivelato un importante dettaglio sul processo creativo:
“Abbiamo lavorato a stretto contatto con consulenti culturali e abbiamo coinvolto nel team di sviluppo numerosi creativi con una profonda esperienza nel genere Afrofuturista. Il nostro obiettivo era dare vita a un mondo che si integrasse perfettamente con la storia trentennale di Magic, rispettando al contempo le culture del mondo reale che ne ispirano l’estetica”.
Le illustrazioni preliminari mostrano una fusione coerente tra tecnologia avanzata, magia ancestrale e design afrofuturista applicato all’architettura e alla fauna del piano.

Il Gioco Organizzato e le Nuove Iniziative Competitive
Il panel si è concluso con una serie di importanti annunci per il gioco organizzato e la community competitiva:
- Mystery Booster Commander: Una nuova iterazione dei Mystery Booster pensata specificamente per il Commander Draft. Le bustine conterranno mazzi pronti da 20 carte, un alto tasso di leggendarie e ben 59 carte inedite. Tra queste spicca la meccanica Rulebreaker (presente su 8 carte totali, sviluppata in collaborazione con il Commander Format Panel). Un esempio è Tobos, una creatura che permette di infrangere le regole di deckbuilding inserendo nel mazzo carte istantaneo e stregoneria di un colore extra non presente nella color identity del comandante. Sarà testabile in anteprima al Gen Con prima di approdare ai festival e alle MagicCon.
- Pro Tour Hall of Fame: È stato ufficializzato il ritorno della storica istituzione per onorare i migliori giocatori della storia del gioco. I dettagli completi sui requisiti di ammissione e sul funzionamento delle votazioni verranno rivelati durante lo streaming delle finali del Pro Tour.
- Limited Championship: L’evento professionistico di livello Pro Tour si disputerà dal 18 al 20 Giugno 2027 a Minneapolis.
Infine, sono state svelate le quattro tappe del circuito MagicCon 2027, con l’attesissimo debutto in Asia:
- MagicCon Detroit (26–28 Febbraio 2027): Celebrazione del lancio del set Noctis.
- MagicCon Tokyo (14–16 Maggio 2027): Primo storico evento MagicCon in Asia.
- MagicCon Las Vegas (27–29 Agosto 2027): Celebrazione di Kamigawa: Titan Breach.
- MagicCon Amsterdam (3–5 Dicembre 2027): Festival di chiusura dell’anno in Europa.

Un futuro apparentemente radioso
La chiusura dell’arco narrativo dell’Ecoverso con Reality Fracture segna il termine di una fase centralizzata della storia di Magic. Il 2027, con le sue espansioni tecnicamente distinte e tematicamente eterogenee, indica un cambio di direzione operativa: Wizards of the Coast sembra puntare su un design modulare, in cui l’identità meccanica di ogni set assume priorità rispetto alla coesione di una macro-trama pluriennale.
Sul piano del game design, questa transizione verso il “what-if” e la manipolazione delle linee temporali – evidente nel dualismo meccanico delle carte dell’Echoverse – dimostra una maturità creativa non indifferente. Queste iterazioni non si limitano a essere un esercizio estetico, ma offrono soluzioni ludiche che sfidano la stabilità della color pie senza comprometterla, fornendo ai giocatori strumenti inediti per approcciare il meta-gioco.
È significativo osservare come l’apertura a collaborazioni esterne e l’integrazione di proprietà intellettuali di terze parti non abbiano intaccato la verve creativa del team di sviluppo. Al contrario, il confronto costante con mondi e canoni narrativi differenti sembra aver fornito ai game designer nuovi catalizzatori per l’innovazione. Questa cross-pollinazione di idee si traduce in un gioco sempre più sfaccettato, capace di adattarsi ai numerosi formati esistenti, dal Commander al Limited, fino ai circuiti torneistici, valorizzando le specificità di ciascuno. Il risultato è un sistema che non cerca più di imporre un’unica direzione narrativa, ma che offre invece piattaforme meccaniche distinte per stili di gioco variegati.
Questa strategia di diversificazione trova riscontro anche nell’aspetto collezionistico, che beneficia di una varietà visiva e di trattamenti speciali senza precedenti. L’integrazione di consulenze esterne per il world-building, come nel caso di Zhalfir, e il riassetto del circuito del gioco organizzato, culminante nel ritorno del Pro Tour Hall of Fame e nell’espansione geografica delle MagicCon, suggeriscono l’intenzione di consolidare la struttura competitiva nel medio periodo.
Con un approccio che tenta di bilanciare l’audacia delle nuove sperimentazioni meccaniche, come le varianti del formato Draft o le regole speciali del Mystery Booster Commander, con la stabilità necessaria al gioco torneistico, il prossimo biennio si configura dunque come un banco di prova significativo per verificare l’equilibrio tra l’innovazione dei formati e l’integrità del sistema di gioco consolidato. Delineando un futuro in cui Magic: The Gathering si pone sempre più come un ecosistema pluridimensionale, e dove la profondità competitiva e il valore collezionistico procedono, piacevolmente, di pari passo.





