Abbiamo sempre associato Mal a “Furia il cavallo del West” per il grande successo della canzone e del telefilm. Grazie alla popolarità acquisita nel nostro Paese, il cantante ha ottenuto nel 1989 la cittadinanza italiana. La carriera di Mal, però, è cominciata qualche anno prima in Gran Bretagna.
Nato il 27 febbraio 1944 a Llanfrechfa, in Galles, negli anni Sessanta si trasferisce con la famiglia in Inghilterra e inizia la sua carriera con il gruppo The Meteors, adottando lo pseudonimo di Mal Ryder (il suo vero nome è Paul Bradley Couling). Il gruppo comincia ad esibirsi nei locali di Oxford, cantando cover di canzoni rock’n’roll.
Mal: dal successo con gli Spirits al passaggio con i Primitives
Il suo primo contratto discografico lo ottiene con la Decca Records con il suo nuovo gruppo Spirits. La casa discografica, però, punta maggiormente su di lui; pertanto, i dischi escono con la denominazione Mal Ryder & The Spirits. I primi due 45 giri non riscuotono il successo sperato e la band decide di passare alla Pye Records, con cui riescono ad ottenere un tour in Germania grazie ai 45 giri “Your Friend” e “Lonely Room”.
Quando gli Spirits si sciolgono, a Mal viene proposto di passare ai Primitives con cui incide un nuovo 45 giri. Durante un’esibizione a Londra, precisamente a Soho, il gruppo viene notato da Gianni Boncompagni e Alberigo Crocetta (proprietario del Piper Club di Roma), che propongono ai Primitives di scrivere alcuni spettacoli per l’Italia. Il gruppo accetta e nel 1965 cominciano i primi spettacoli al Piper Club, all’epoca il locale italiano più di tendenza.
Mal: l’arrivo in Italia e la sua carriera d’attore
Gli spettacoli dei Primitives hanno successo e il gruppo incide l’album “Blow Up”. Tra le canzoni è presente “Yeeeeeeh!”, traduzione di “I Ain’t Gonna Eat Out My Heart Anymore” di Sergio Bardotti, che viene selezionata per uscire su 45 giri e riscuote grande successo. Tuttavia, la casa discografica del Piper, come è successo precedentemente con la Decca, punta fortemente su Mal, anche per il suo appeal verso il pubblico femminile; ciò dà inizio alla carriera solista del cantante e i dischi iniziano ad essere pubblicati con il nome Mal dei Primitives.
Il cantante continua a riscuotere grande successo nel Paese. Nel 1969 partecipa al Festival di Sanremo e pubblica “Pensiero d’amore”, traduzione della canzone dei Bee Gees “I’ve Gotta Get a Message to You”; il brano rimane al primo posto in classifica per quattro settimane e Mal è protagonista del musicarello omonimo diretto da Mario Amendola, con il quale comincia la carriera da attore. L’anno successivo escono i due film “Lacrime d’amore” e “Amore Formula 2” e il fotoromanzo “Sogno e Grand Hotel”.
Il successo di “Furia” e l’approdo al musical
Dopo altre due partecipazioni al Festival di Sanremo nel 1970 e 1971, Mal ritorna in cima alle classifiche nel 1975 con una versione più moderna del brano “Parlami d’amore Mariù“, che fa da sigla alla rassegna televisiva di film di Vittorio De Sica. Nel 1977 il cantante gallese vende un milione e mezzo di dischi con il brano “Furia”, che diventa la sigla dell’omonimo telefilm; a quella canzone fanno seguito altre colonne sonore per trasmissioni infantili.
Poco dopo, nella carriera del cantante arrivano un nuovo disco in inglese pubblicato come Paul Bradley e una nuova partecipazione a Sanremo 1982; in seguito, Mal decide di non pubblicare più album con canzoni inedite. Piuttosto, si dedica al musical alla fine degli anni Novanta e partecipa alla versione italiana di “Grease” con Lorella Cuccarini. Il 16 maggio 2014 riceve il FIM Award – Premio Italia alla Carriera per la sua attività artistica ricca di differenti esperienze, ma portate al termine con grande successo.
Flavia Carrogu
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