Sport

Mammuth, primo stop a Riccione

Dopo due gare positive arriva la prima sconfitta per i giallorossi perdono 9-2 nella trasferta in terra romagnola. Una gara tutta in salita che però lascia tanti spunti positivi per il futuro.

“La più grande prova di coraggio è sopportare la sconfitta senza perdere il cuore.”

Nello sport, come nella vita, dobbiamo essere pronti a superare moltissime difficoltà, veniamo costantemente messi alla prova e dobbiamo essere in grado di superare i momenti meno positivi con la stessa determinazione con la quale viviamo quelli migliori. Robert Green Ingersoll, avvocato statunitense, parlava della sconfitta menzionando il coraggio.

Sabato non è stato uno dei momenti migliori per i Mammuth, non di certo la migliore partita, anzi, forse una tra le più opache degli ultimi periodi. Certo la difficoltà la si conosceva, era prevedibile, ma non giustificabile. La sconfitta ci può stare, fa parte del gioco, a volte si festeggia e altre bisogna accettare la sconfitta, purché essa sia d’insegnamento. Dopo la vittoria contro i Castelli Romani è arrivata la sconfitta in trasferta contro il Riccione che, come fece durante i Play Off della scorsa stagione, ha dimostrato ancora una volta di essere una formazione compatta e determinata. Eppure la gara era iniziata nel migliore dei modi, con la rete di Diego Santilli che beffava il portiere avversario dopo appena due minuti di gioco. Forse una rete giunta troppo presto. Si, perché in un certo senso quella iniezione di fiducia, troppa, ha fatto si che saltassero degli schemi e delle posizioni in pista che si sono rivelati fatali ai fini del risultato. I Mammuth si sono troppo sbilanciati e hanno lasciato troppo spazio ai padroni di casa che non solo hanno recuperato lo svantaggio, ma addirittura sono riusciti a fare loro il gioco. Una prima frazione di gara nella quale i giallorossi non sono stati in grado di arginare lucidamente gli attacchi e le reti del Riccione e solo la sirena della pausa tra primo e secondo tempo, un po’ come la campana durante un incontro di box, ha dato la possibilità di rifiatare e riordinare le idee.

In effetti la pausa è stata fondamentale, ormai la gara era andata, i padroni di casa dovevano solo amministrare il largo vantaggio, ma nella seconda parte c’era da dimostrare di essere ancora pronti a lottare e così è stato. Giocando come si sarebbe dovuto fare fin da subito la gara è risultata piacevole ed equilibrata, quasi giocata ad armi pari.

Dopo i punti conquistati nelle prime due gare arriva la prima vera sconfitta, una dura lezione, ma che non compromette nulla, ci da solo altri spunti sul quale lavorare. Questo turno non avrà regalato punti, ma ci ha dato una grande consapevolezza, quella di avere un gruppo unito e coeso anche nei momenti difficili. Questa è una cosa della quale andare fieri perché non è facile vedere una squadra che rimane unita durante la sconfitta, che mantiene la tranquillità affrontando insieme le difficoltà. Ecco questa forse è la cosa più importante perché è la base del successo.

Sabato i Mammuth hanno perso una gara, ma non hanno perso il coraggio tantomeno il cuore. Il campionato è lungo e ci sono ancora tante sfide da affrontare.

Back to top button