La storia la conosciamo tutti: quando, nel 2020, TonyPitony si presentò ai provini di X Factor Italia vestito e mascherato da Elvis, portando una cover di Hallelujah decisamente sopra le righe, tre dei quattro giudici non apprezzarono la sua scelta, negandogli l’accesso alla fase successiva. A ricordare l’episodio, tempo fa, è stato lo stesso cantante siracusano: «Mika fu l’unico a intravedere l’originalità e il talento, mentre Manuel Agnelli non la prese benissimo per quella rilettura di un brano intoccabile». Il tempo, alla fine, ha dato ragione proprio al cantautore di Beirut, l’unico che nella clip, ormai virale, del momento sembra prendere le difese dell’aspirante concorrente, poi scartato.

Manuel Agnelli non arretra di un millimetro

A sei anni di distanza da quella vicenda, il frontman degli Afterhours non sembra essersi pentito di non aver dato fiducia all’interprete, nonostante questi abbia ormai costruito una carriera musicale di successo. In un’intervista per Rolling Stone, anzi, Agnelli ha voluto rincarare la dose, con la sua solita franchezza: «Rivendico la scelta. Sono convinto che rifarei quello che ho fatto. Non mi interessa niente di quello che fa TonyPitony. Per me non ha nessun valore artistico. È un ottimo performer, ma da villaggio turistico di lusso. Ricordiamoci gli Squallor o gli Skiantos».

«Non è necessario che uno faccia qualcosa di nuovo, ma io non ero a X Factor per trovare quello che funzionava di più sul mercato», ha continuato. «A me di quello che funziona non me ne frega nulla, tanto per non girarci intorno. Altrimenti darei ragione a qualsiasi progetto che vende copie, intelligenza artificiale compresa. Per me un artista deve avere una visione di un certo tipo. Quel giorno eravamo quattro giudici diversi, ognuno con una direzione differente». Brutalmente onesto come sempre, ha poi aggiunto: «Mika, per esempio, era stato l’unico a promuoverlo. Perché, evidentemente, cercava qualcosa che potesse funzionare sul mercato. A me non interessa quel tipo di linguaggio, anzi mi fa proprio schifo. Artisticamente in TonyPitony non trovo niente di speciale. Come performer è bravo, ma sai quanti ce ne sono come lui?».

La risposta di TonyPitony, all’insegna dell’ironia

Riguardo alla fama di Tony, ormai un vero e proprio fenomeno mediatico, ha voluto lanciare una provocazione: «Non poteva prevedere l’esclusione, poi può dire quello che vuole. A me sorprende che abbia un seguito di persone che mi insultano sui social. Mi auguro che sia il canto del cigno di questo tipo di dinamiche: quelle che ti dicevo prima, “o fai subito San Siro o non sei nessuno”. La gente che mi insulta usa questo sistema per giudicare: se funziona è buono, se non funziona è cattivo. Ma con questa logica la storia dell’arte non esisterebbe. Fa parte di una distorsione culturale tremenda. È la fotografia del popolo che siamo diventati: dei volgari ignoranti tornati indietro di cinquant’anni. Ma ci tengo che lo sappiano quelli che mi insultano: più lo fanno e più mi convinco che faccio bene ad arginare fenomeni del genere».

La risposta del diretto interessato, naturalmente, non si è fatta attendere: TonyPitony ha incassato con ironia le esternazioni dell’ex giudice del talent show, e si è limitato a replicare con una gif di Agnelli che sbuffa. Con il suo primo posto nella Viral Chart di Spotify, tour sold out e oltre sessanta milioni di stream in un anno, tutto sommato, il cantante, che si è esibito con Ditonellapiaga nella serata delle cover a Sanremo 2026, non ha di che lamentarsi, e può permettersi di accettare un po’ di critiche, anche quelle più velenose.

Federica Checchia