Cultura

Margery Williams, ”il coniglietto di velluto”: l’accettazione di sé

Margery Williams: autrice di uno dei più importanti libri per bambini seppur, poco noto. Nel nuovo appuntamento della rubrica Letteratura per l’Infanzia, la riscoperta di un classico: il coniglietto di velluto.

Margery Williams, semplicità ed autenticità

Un libro poco conosciuto in epoca moderna, ma che, tuttavia, rappresenta un caposaldo della letteratura per l’infanzia: l’autrice, Margery Williams, pubblica il testo nel 1922. La trama, nella sua semplicità, ha insiti insegnamenti fondamentali: una storia che ha come protagonista un giocattolo donato per natale. Dopo i primi giochi e quell’entusiasmo derivante dalla novità, il bambino che riceve in dono il piccolo coniglio, lo ripone in un armadio, dimenticandolo. Una moltitudine di giocattoli più alla moda, prendono in giro il coniglietto dimenticato per via della sua semplicità, quasi noiosa, e lo accusano di non essere un gioco autentico a differenza loro. Solo un giocattolo gli dimostra gentilezza: un cavallo di cuoio. Il saggio cavallino di cuoio, non solo donerà al coniglietto la sua amicizia, ma, gli insegnerà il significato di essere autentici nella propria unicità.

”Il tuo essere Vero non dipende da come sei fatto», rispose il Cavallino di cuoio. «È qualcosa che ti succede. Quando un bambino ti vuole bene per molto, molto tempo e tu se per lui non solo qualcosa con cui giocare, ma qualcuno a cui volere VERAMENTE bene, allora diventi Vero”.

Margery Williams: cos’è il reale?

Il coniglietto avrà modo di dimostrare con i fatti la sua, intima, dimensione di essere reale: il bambino, successivamente, contrae la scarlattina. Il piccolo giocattolo resta accanto al suo padrone, consolandolo e sussurrandogli giochi da fare insieme, quando starà meglio. Il bambino migliora, e i genitori decidono di portarlo al mare. Il piccolo coniglietto aspetta impaziente di essere portato al mare, anche lui.

Margery Williams, ''Il coniglietto di velluto'' - Photo Credits: web
Margery Williams, ”Il coniglietto di velluto” – Photo Credits: web

Tuttavia, il medico, suggerisce di bruciare tutti i giochi a contatto con il bambino nel periodo di degenza, in quanto, sarebbero potuti essere infetti. Ecco che, mentre il coniglio aspetta di essere bruciato, piange una lacrima reale, da cui emerge una fata. La fata consola il piccolo coniglio dicendogli che, per il ragazzo, lui era reale, in quanto il bambino lo amava. Ora, però, lo renderà davvero reale: in seguito, il bambino vedrà un vero coniglio in giardino. Pensa somigli al suo vecchio coniglietto di velluto, non sapendo che è realmente, il coniglio che ha amato.

Margery Williams, unicità di ogni individuo: un libro per adulti e bambini

Sono molti i libri nel filone della letteratura per l’infanzia, che hanno una parvenza esclusiva ed indirizzata al solo pubblico infantile; tuttavia, se solo ci si addentra fra le pagine con occhio critico, la maggior parte degli autori ha un messaggio per il pubblico adulto. Basti pensare a Gianni Rodari, Andersen, o ancora ad una delle opere più conosciute e attribuite al mondo letterario infantile: Il Piccolo Principe. Anche Margery Williams, ha un messaggio per il pubblico adulto: un adulto che legge la sua opera, non potrà fare a meno di chiedersi cos’è il reale, e se egli stesso è vero. L’autrice che, di base, fa pervadere le sue opere da sfumature di sentimentalismo, non tralascia la tenacia di sottolineare l’importanza di accettare sé stessi, i difetti che rendono unici e che compongono l’autenticità di ognuno.

Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino
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