Il tour stampa di Cime Tempestose fa tappa a Londra e Margot Robbie trasforma la première in un esercizio di romanticismo oscuro ad altissimo tasso fashion. Nessun look “safe”, nessuna nostalgia didascalica: solo una narrazione estetica coerente, piena di rimandi letterari e couture.
Il red carpet di Cime tempestose per Margot Robbie è corsetteria gotica firmata Dilara Fındıkoğlu e vintage John Galliano
Per la première londinese, Robbie sceglie un custom di Dilara Fındıkoğlu, ispirato alla collezione autunno inverno 2025-26. Il risultato è un abito che sembra uscito da un romanzo brontëano filtrato attraverso un club underground di East London: corsetteria a vista, trasparenze studiate, ricami verdi effetto corda che disegnano il corpo con un’intensità quasi teatrale. La silhouette, slanciata e drammatica, culmina in uno strascico che amplifica l’impatto scenico sotto la pioggia londinese.
Al collo, un pendente d’archivio di Boucheron, ripreso in versione choker con spilla; orecchini statement di Jessica McCormack e un dettaglio che ha già acceso il dibattito fashion–literary: un bracciale proveniente dal Brontë Parsonage Museum, intrecciato con i veri capelli di Emily Brontë. Goth, sì. Ma con un livello di reference che va oltre il semplice moodboard.
Accanto a lei Jacob Elordi, in Bottega Veneta con gioielli Cartier, perfetto contrappunto minimal alla sua intensità dark.
Photocall: John Galliano vintage, romanticismo 1992
Per il photocall londinese, Robbie ha continuato il racconto visivo scegliendo un look vintage di John Galliano, collezione primavera estate 1992. Un coat-dress redingote in satin verde jacquard floreale, costruito come un corsetto, con nastri in pizzo rosa cipria e una fodera interna a righe multicolore che rompe l’armonia con un twist inatteso.
Sotto, minigonna in raso nero, calze parigine rosse con fiocco in seta e pump Carolyne di Manolo Blahnik. Un look che cita l’Ottocento ma lo rilegge in chiave quasi punk-romantica. Non costume, ma reinterpretazione.
Un press tour costruito come una narrazione
Il film è diretto da Emerald Fennell, e Robbie sembra aver scelto di trasformare ogni apparizione in un capitolo visivo coerente con l’intensità emotiva di Cime Tempestose. Non è semplice method dressing: è world-building estetico.
E Londra, sotto la pioggia, non poteva essere il palcoscenico più perfetto.





