Musica

Marlene Dietrich, la femme fatale del cinema tedesco

Marlene Dietrich, pseudonimo di Marie Magdalene Dietrich, è stata un’attrice e cantante di americana di origini tedesche. Nella prima metà del Novecento è stata tra le maggiori icone del mondo del cinema e della musica.

Nata i primi del 1900, La Dietrich fu una delle prime dive, che grazie ad una voce sensuale e al suo fare aggraziato entrò a far parte della leggenda.
Una vera e propria femme fatale, al pari di Greta Garbo.
Infatti l’American Film Institute l’ha inserita al nono posto tra le più grandi star della storia del cinema.

Marlene Dietrich, “L’angelo azzurro”

Il primo grande successo della Dietrich fu senz’altro il film L’angelo azzurro di Josef von Sternberg.
Tratto da un romanzo di Heinrich Mann e primo film sonoro del cinema tedesco, L’angelo azzurro è il film in cui la diva si mette nei panni di donna sensuale e fatale.
Di lì in poi l’attrice era diventata una vera e propria star del cinema tedesco e non solo.

Infatti fu immediata la risposta dell’America, che offrì un contratto a Marlene.
L’attrice si imbarcò dunque per gli Stati Uniti e il 2 aprile 1930 Marlene Dietrich arrivò alla tanto agognata Hollywood.
Primo film americano fu Marocco, nel quale cantava due canzoni, grazie alla sua altra dote: il canto.
Ciò le garantì la candidatura all’Oscar e subito dopo arrivò un altro film, Disonorata.

Marlene, la famosa performance vestita da uomo

Nel film Marocco restò famosa la sua performance canora vestita da uomo e il bacio con una donna del pubblico.
Questa fu senz’altro una delle prime rappresentazioni di un bacio omosessuale della storia del cinema.
Questo contribuì a conferirle quest’immagine di diva intoccabile, di libera donna di mondo senza freni e condizioni, visti i tempi in cui tutto ciò avveniva.

Dopo una vita di grandi successi, dopo aver ottenuto la cittadinanza americana e dopo aver scritto la storia del cinema, Marlene Dietrich morì nel 1992.
La sua immagine però è rimasta immortale nella memoria di tutti coloro che la tratteggiarono nel tempo, primo fra tutti Sternberg.
Fiera, maestosa, dominatrice, fuori dalle regole, androgina, spirituale, sensuale. Una donna capace di ammaliare e di trafiggere. Una donna che “perfino le donne possono adorare”.

A cura di Nicole Ceccucci

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