Musica

Mary J. Blige queen dell’R&B: tra difficoltà e l’onda del successo

Mary J. Blige, nota cantautrice statunitense e produttrice di musica soul e R&B, è nata a New York l’11 Gennaio del 1971, oggi compie 52 anni. Vive un’infanzia difficile contrassegnata da difficoltà economiche e violenze. Tuttavia la sua tenacia e il suo carattere forte le consentiranno di riscattarsi toccando vette altissime grazie alla sua straordinaria voce, che la consacreranno come la queen dell’R&B.

Mary J. Blige e l’infanzia travagliata

Mary J. Blige in una performance del 2009 - Photo credits https://it.wikipedia.org/wiki/Mary_J._Blige#/media/File:Mary_J._Blige_in_2009.JPG
Mary J. Blige in una performance del 2009 – Photo Credits Wikipedia

Mary J. Blige, prima di essere considerata una grande artista a livello mondiale, è prima di tutto una persona con un suo passato e le sue debolezze. Nasce a New York, precisamente nel Bronx, un quartiere malfamato, ma trascorre i suoi primi 7 anni di vita in Georgia. Vive un’infanzia travagliata tra problemi di salute e familiari, che lasceranno un’impronta indelebile sul suo corpo e sulla sua anima, plasmandone il carattere. Mary e i suoi due fratelli, in seguito all’allontanamento del padre, ex alcolista e veterano della guerra in Vietnam che soffriva di disturbo post- traumatico da stress, sopravvivono grazie ai guadagni della madre come infermiera. Durante l’adolescenza subisce anni di molestie sessuali, che la spingono ad imparare la boxe con lo scopo di difendersi.

Mary J. Blige: l’esordio

Nel 1979 torna a New York e insieme alla sua famiglia vive a Yonkers. La sua passione per il canto non tarda manifestarsi e dopo aver abbandonato la scuola superiore entra a far parte di un coro Gospel della chiesa locale. Ben presto questa sua dote diventa un vero e proprio lavoro e non solo: è uno strumento nelle sue mani che le consente di evadere da una vita difficile, un rifugio in cui sentirsi protetta. Mary J. Blige all’età di 18 anni, grazie alla cover di Caught Up in the Rapture di Anita Baker registrata con una macchina da karaoke, è notata dalla Uptown Records con cui firma un contratto come corista.

Ben presto a poggiare gli occhi sull’esordiente cantante è il giovane produttore Sean Combs, conosciuto con lo pseudonimo di Puff Daddy, il quale l’assiste nella realizzazione del suo primo album What’s the 411?, che esce il 28 Luglio 1992. Grazie alla sua originalità l’album riscontra un successo immediato, raggiunge la top 10 della Billboard 200 e vende 3 milioni di copie solo negli USA. Mary J. Blige, con la sua voce esplosiva e dirompente, crea un nuovo genere caratterizzato dalla fusione tra Soul, Hip hop e R&B, che le consente di essere insignita del titolo di Queen of Hip-Hop/ Soul. What’s the 411? è uno dei più rilevanti album R&B degli anni Novanta e fonte di ispirazione per gli artisti di tutto il mondo.

Tra alti e bassi

Accanto al binario della vita professionale costellata da continui successi scorre quello della vita privata che, al contrario, è caratterizzata da momenti turbolenti. Infatti la queen Mary J. Blige inizia ad abusare di alcol e droghe, che la conducono nel baratro della depressione. Queste dure esperienze di vita trovano espressione nel suo secondo album My life, pubblicato nel 1994, che risulta essere il prodotto di un lavoro più personale. Anche esso si rivela essere un grande successo, che le consente di ricevere ai Grammy Awards una nomina nella categoria Best R&B Album vincendo il suo primo Grammy.

Nel 1997 pubblica il suo terzo Album, Share My World, l’ultimo realizzato in collaborazione con Puff Daddy. Il disco è elaborato in un momento in cui la queen Mary J. Blige tenta di uscire dall’abisso in cui era caduta assumendo alcol e droghe, vedendo una luce in fondo ad un tunnel di tenebre e sofferenze. Come ulteriore conferma della sua eccezionale bravura, questo album è il primo ad avere esordito al numero 1 della Billboard 200. Nel 1999 arriva il suo quarto Album, Mary, che vede la partecipazione di artisti di grande spessore come George Michael, Elton John, Aretha Franklin, Eric Clapton. Questo nuovo disco si contraddistingue per la presenza di canzoni che trasudano un’anima estrosa con un sound simile a quello degli anni ’70/’80, più vicino all’Hip Hop. L’Album Mary vende 3.5 milioni di copie e riceve il doppio disco di platino.

Gli anni 2000

Nel 2001 arriva il quinto Album, No More Drama, che vanta la collaborazione di Pharrell WilliamsEveSting. É proprio quest’ultimo a scrivere la canzone Dance for me destinato al mercato europeo. Dopo poco questo disco diventa il suo più grande successo commerciale, anche grazie a Family Affair, estratto dall’album, che è il suo primo singolo ad occupare il primo posto della Billboard Hot 100. Anche questo Album si presenta come lo specchio delle sue esperienze private, soprattutto quelle più tormentate, che hanno lasciato cicatrici profonde nella sua anima. Come si evince dal titolo la Queen Mary J. Blige vuole superare le esperienze di vita negative, andando finalmente incontro a quella luce tanto agognata attraverso un percorso di purificazione.

Dopo un breve periodo di stasi Mary J. Blige cavalca di nuovo l’onda del successo con il suo settimo Album The Breakthrough, pubblicato nel dicembre del 2005. Il brano presente nel disco che riscuote un successo oltreoceano è il duetto di Blige con gli U2: One, cover della band irlandese. Questa hit raggiunge la prima posizione in molti paesi europei, come l’Italia. La carriera di Mary J. Blige continua inesorabilmente accumulando un successo dietro l’altro con premi e collaborazioni con cantanti di spicco del panorama musicale. Nel 2017 la queen Mary J. Blige pubblica il suo tredicesimo Album Strength of a Woman accompagnato da un tour negli Stati Uniti. Nel disco vediamo la partecipazione di cantanti come Kanye West e Missy Elliott. Tuttavia, pur raggiungendo un buon impatto commerciale, non riscuote il successo desiderato pari a quelli precedenti.

Mary J. Blige: oggi, non solo musica

Nel 2019 partecipa al tour estivo nordamericano del rapper newyorkese Nas e insieme pubblicano il singolo Thriving. Nel 2021 è stato pubblicato il documentario Mary J. Blige’s My life, che consente al pubblico di conoscere più dettaglio i particolari della sua leggendaria carriera e della sua vita privata. Nel 2022 realizza il suo ultimo Album Good Morning Gorgeous e assistiamo alla sua esibizione durante l’halftime show del Super Bowl LVI.

Infine è necessario ricordare che questa straordinaria cantante non è solo attiva nel panorama musicale, ma anche in quello cinematografico, in cui la vediamo indossare i panni di attrice in vari film e serie televisive. Tra i principali ruoli interpretati da Mary J. Blige c’è quello di Florence Jackson nel film distribuito dalla piattaforma Netflix del 2017 Mudbound, in cui canta la colonna sonora Mighty River. Con questo film la cantante raggiunge il consenso della critica e due nomination all’Oscar, come Migliore attrice non protagonista e Miglior canzone originale. Recita nella serie per Netflix The Umbrella Academy e in 3 episodi della serie Scream e nel 2020 entra a far parte del cast della serie Power Book II: ghost. Assistiamo alla sua ultima comparazione al cinema nell’estate del 2021 nel film Respect incentrato sulla vita di Aretha Franklin, in cui Mary interpreta il personaggio di Dinah Washington.

Insomma Mary J. Blige è un’artista versatile e assolutamente straordinaria in ogni campo in cui si è cimentata, fonte d’ispirazione per le generazioni future. Noi non possiamo che esserle grati per il suo grande patrimonio musicale, che è in grado farci emozionare e condurre in un mondo in cui le sofferenze si attenuano e la luce brilla intensa.

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Articolo di Elisa Adamo

Elisa Adamo

Elisa Adamo è nata a Napoli, ha conseguito la laurea presso l’Università di Napoli “Federico II” in Filologia moderna con il massimo dei voti. Ha insegnato italiano e storia presso istituti di scuola superiore. È appassionata di arte e cultura, dedica il suo tempo alla lettura e a dipingere quadri che hanno come soggetto soprattutto la sua città. Gestisce una pagina instagram “ Una pioggia di blu” in cui pubblica le sue creazioni, con lo scopo di promuovere l’arte in tutte le sue forme e far conoscere ad un pubblico più esteso i suoi quadri realizzati con svariate tecniche.
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