Coronavirus, nuove misure dal Governo: “Mascherine obbligatorie sempre”

Se la curva dei contagi da Covid continuerà a salire obbligo di mascherina all’aperto e chiusura di piazze e locali. I governatori prevedono tamponi e isolamento per chi torna dall’estero. Obbligo di mascherine all’aperto e chiusura di piazze e locali per fermare i contagi da coronavirus. È il piano che il governo sta mettendo a punto se la curva epidemica continuerà a salire, come sta accadendo in queste ultime ore.

Ieri, l’Emilia-Romagna ha deciso che chi torna da Spagna, Grecia e Malta dovrà sottoporsi al tampone entro 24 ore, mentre se arriva dalla Croazia dovrà stare in quarantena.

Le multe e le chiusure già disposte dalle forze dell’ordine evidentemente non sono ritenute sufficienti. E nemmeno i provvedimenti dei sindaci che in alcuni luoghi hanno vietato raduni in spiaggia, eventi nelle piazze, sagre e manifestazioni. Oppure hanno previsto che la mascherina vada indossata anche all’aperto. Perché moltissimi locali continuano a rimanere affollati, all’esterno i giovani si accalcano, organizzano feste, falò, cene e buffet. Il governo attende ancora qualche giorno, l’intenzione è di arrivare almeno a Ferragosto per monitorare i numeri dell’epidemia, la condizione dei nuovi malati, la tenuta delle strutture. Ma se l’andamento di questi giorni sarà confermato, si procederà con nuove regole e divieti. Il primo obbligo sarà quello di indossare la mascherina ovunque, come del resto hanno già stabilito in alcuni luoghi della Toscana, della Campania e del litorale laziale.

Coronavirus, mascherine obbligatorie sempre e nuove disposizioni regionali

Isolamento per 14 giorni è stato deciso dal governatore della Puglia Michele Emiliano e da quello della Campania Vincenzo De Luca per chi rientra dagli stessi Paesi. Una blindatura che però non appare sufficiente a fermare la circolazione del Covid-19, anche perché in numerose località di vacanza, così come in moltissime altre Regioni, i controlli sono stati allentati e le ordinanze consentono l’apertura delle discoteche, la movida sfrenata e gli assembramenti. Troppo per il ministro Francesco Boccia, che ieri ha parlato con alcuni presidenti delle Regioni meta delle vacanze proprio per sollecitare una stretta con controlli e provvedimenti. L’avvertimento è stato esplicito: «Alzate il livello di vigilanza e imponete linee guida rigide altrimenti saremo costretti a intervenire su tutto il territorio».

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