Mason Rudolph è stato duramente multato dalla lega per i fatti accaduti durante la partita tra Steelers e Browns del Week 11.

Durante un’azione di gioco, il quarterback venne atterrato da Myles Garrett, defensive end dei Cleveland Browns.
Rudolph, però, non prese tanto bene l’entità di quell’entrata, tanto che reagì violentemente contro il suo avversario sferrandogli anche un calcio ed il tutto finì col diventare una vera e propria rissa in campo.
Lo stesso Garrett colpì fortemente Rudolph alla testa con il casco.

Come riportato sabato da Ian Rapoport di NFL Network, per la condotta antisportiva avuta durante quell’occasione, Mason Rudolph è stato multato per un totale di 50 mila dollari.

Diversa, invece, la decisione presa dalla lega nei confronti di Garrett, il quale è stato multato e direttamente sospeso, almeno fino al termine di questa stagione.
Proprio quest’ultimo ha voluto appellarsi a questa decisione, giustificando la sua reazione come un’istintiva risposta a degli insulti a sfondo razziale rivolti nei suoi confronti dal quarterback.

L’NFL, però, ha deciso di non accogliere il suo ricorso, considerando che non è possibile trovare delle prove a sostegno della sua tesi.
Mason Rudolph ha inoltre categoricamente negato le affermazioni del defensive end.

Oltre a loro due, ci saranno delle conseguenze anche per chi ha preso parte alla rissa.
In settimana, l’NFL ha deciso di ridurre la sospensione di Maurkice Pouncey (da tre a due turni), così come anche nel caso di Larry Ogunjobi (annullamento del turno di squalifica).

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Foto in copertina: David Richard/AP

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