La Russia ha lanciato nella notte un massiccio attacco con droni e missili Kinzhal contro l’Ucraina. Sono state udite esplosioni a Kiev, Fastiv, Dnipro e nella regione di Dnipropetrovsk. A Fastiv sono state colpite le infrastrutture ferroviarie. L’aeronautica militare ucraina ha riferito poco fa di missili da crociera diretti verso le regioni di Sumy, Chernihiv, Poltava e Cherkasy.
Missili e droni russi sulla regione di Kiev, tre feriti in un attacco all’Ucraina
Tre persone sono rimaste ferite stanotte in un attacco russo con missili e droni nella regione di Kiev, rendono noto funzionari locali citati dai media ucraini. L’Aeronautica militare di Kiev ha riferito che le forze di Mosca hanno lanciato una raffica di missili – tra cui gli ipersonici Kinzhal – e decine di droni verso le città alla periferia della capitale ucraina. Il governatore regionale Mykola Kalashnyk ha riferito che un uomo di 42 anni è rimasto ferito da schegge nella città di Fastiv, circa 60 chilometri a sudovest di Kiev. L’autorità ferroviaria ucraina ha affermato che la Russia ha effettuato un “massiccio bombardamento sulle infrastrutture” a Fastiv. Kalashnyk ha aggiunto che due donne di 40 anni e 46 anni sono rimaste ferite nel distretto di Vyshhorodskyi, appena a nord di Kiev.
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“Se le tendenze attuali continueranno, il continente sarà irriconoscibile tra 20 anni o meno”, si legge in un documento pubblicato dalla Casa Bianca che delinea la strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti. “Prenda il controllo della Nato entro il 2027”, insistono funzionari del Pentagono durante una riunione con le delegazioni europee a Washington. L’ultima sfida dell’Ue è sugli asset russi, che gli Usa non verrebbero fossero toccati. Vertice tra von der Leyen, Merz e De Wever per convincere il Belgio. Von der Leyen: ‘I Paesi Ue condividano i rischi’. Allarme in Francia: droni su una base di sottomarini nucleari, l’artiglieria spara e li intercetta.
Per il Cremlino “l’Ue non collabora”. Con gli Usa, invece, ci sono stati “progressi nei negoziati”, ma una telefonata tra Putin e Trump al momento “non è nei piani”. Mosca aggiunge che dopo l’incontro Putin-Witkoff ora è in attesa della reazione degli Stati Uniti. Intanto prosegue con la linea dura: “Kiev si ritiri dal Donbass o libereremo quei territori con la forza”, avverte Putin, affermando che “l’espansione ad est della Nato rappresenta una minaccia”. Washington sospende parte delle sanzioni contro Lukoil. Secondo Bloomberg, gli Usa hanno esercitato pressioni su diversi paesi dell’Unione Europea nel tentativo di bloccare i piani di utilizzare gli asset russi congelati per sostenere un massiccio prestito all’Ucraina





