Cronaca

Massimo Bottura lancia un appello al Governo: “Ecco le mie 5 idee per salvare i ristoranti italiani”

Lo chef tre stelle Michelin ha scritto una lettera al Governo italiano in seguito alle numerose restrizioni imposte dal nuovo DPCM a ristoranti e bar, avanzando delle soluzioni per salvare il mondo del Food & Beverage.

La lettera dello Chef

Massimo Bottura, chef pluripremiato dalla Guida Michelin e proprietario dell’Osteria Francescana, è intervenuto lanciando un appello al Governo a sostegno delle proteste di numerose attività ristorative affossate dall’ultimo DPCM anti Covid 19. “Abbiamo chiuso a marzo e ci avete chiesto di riaprire dopo tre mesi rispettando le regole. L’abbiamo fatto. In tantissimi si sono indebitati per mettersi in regola: mascherine, gel, scanner di temperatura, saturimetri, sanificazione dell’aria, test per tutto lo staff, ingressi alternati, tavoli distanziati. Per uscire da questa crisi senza precedenti, abbiamo bisogno di speranza e fiducia. La speranza è quella che ci mantiene in una condizione attiva e propositiva. La fiducia è credere nelle potenzialità personali e degli altri” ha espresso lo chef a nome di numerosi imprenditori provenienti dal suo stesso scenario lavorativo. Incalzando, Bottura ha aggiunto: “Oggi più che mai ci sentiamo soli, si rischia la depressione. Oggi, senza liquidità, perché in tanti continuano a sognare con l’incasso giornaliero, molti non ce la faranno e il paese perderà una delle colonne portanti della sua identità“.

Le cinque soluzioni “salva” ristoranti

Nella lettera aperta al Governo, lo chef tre stelle Michelin suggerisce cinque “soluzioni” o, quantomeno, aiuti per risollevare la critica situazione che si prospetterà nei prossimi mesi all’economia italiana del Food&Beverage. “Abbiamo bisogno della chiusura serale almeno alle 23; di liquidità in parametro ai fatturati; della cassa integrazione almeno fino alla stabilizzazione del turismo europeo; della decontribuzione 2021 visto che per il 2020 abbiamo già adempito in pieno; dell’abbassamento dell’aliquota iva al 4% per il prossimo anno” ha elencato prontamente Massimo Bottura, lanciando un appello diretto al ruolo ed al potere che ha la politica: “La politica è fatta di coraggio e di sogni. È simile alla poesia. È fatta di immaginazione e di futuro. La politica deve rendere visibile l’invisibile“.

“L’ospitalità e la ristorazione sono gli assi portanti della nostra identità”

Lo chef, nella lettera, ha sottolineato il ruolo che hanno le attività ristorative nell’immaginario collettivo del Bel Paese. Per un italiano – o uno straniero che visita l’Italia – non c’è differenza: qualsiasi esperienza si fruisca o venga fruita all’interno dei nostri confini, affinché sia autentica, è accompagnata dallo scenario enogastronomico. Specialmente, se il consumatore è culturalmente legato a questa idea di esperienza. Così, Bottura ha raccontato: “Io credo che oggi un ristorante, in Italia, valga una bottega rinascimentale: facciamo cultura, siamo ambasciatori dell’agricoltura, siamo il motore del turismo gastronomico, facciamo formazione, ed ora abbiamo dato inizio ad una rivoluzione culinaria ‘umanistica’ che coinvolge il sociale. L’ospitalità e la ristorazione, l’arte e l’architettura, il design e la luce sono gli assi portanti della nostra identità. Negli ultimi cinque anni a Modena, grazie ad un micro ristorante come l’Osteria Francescana, sono nati oltre 80 bed &breakfast”.

Questa è stata la narrazione di un professionista del turismo enogastronomico; uno dei più importanti che ha messo a disposizione la sua voce e la sua visibilità, dando la possibilità, a migliaia di persone, di valorizzare, scoprire e celebrare i territori e i loro eroi.

Chiara Bigiotti

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