Cinema

Massimo Troisi, “Il postino” e il suo sosia sull’ultimo set

Stasera Cine 34 trasmetterà “Il postino” con Massimo Troisi e Philippe Noiret. È l’ultimo film del compianto grande attore napoletano che morì poche ore dopo le ultime riprese a Cinecittà a causa del suo cuore malandato. Una pellicola ultimata grazie alla presenza sul set di Gerardo Ferrara, il sosia che sostituì Troisi nelle scene più faticose.

“Beh io faccio la parte di un postino che ha la fortuna, per puro caso, di fare l’incontro della vita, quello con il poeta Pablo Neruda. Una storia un po’ diversa da quelle che sono abituato a raccontare, un personaggio in cui mi ritrovo, un uomo pieno di umanità”

Queste le parole di Massimo Troisi rilasciate in un’ultima intervista sull’isola di Procida in cui parla di Mario Ruoppolo, il personaggio da lui interpretato in “Il postino”. Fu l’ultima grande interpretazione del Pulcinella senza maschera che avrebbe meritato un Oscar postumo ingiustamente non assegnatogli. Troisi diede la vita per il suo ultimo film lasciandoci a soli 41 anni poche ore dopo la fine delle riprese. Riuscì, nonostante il suo cuore gravemente malato, a terminare la pellicola grazie al contributo di Gerardo Ferrara, il sosia che lo sostituì nelle scene più faticose.

Massimo Troisi e la grande amicizia con Gerardo Ferrara

Il trailer di Il postino, fonte Primavisione Macerata Snc Di Buontempo Marco & C .

“Fu un momento ricco di emozione, affetto e simpatia . Massimo, resosi conto della mia emozione e del mio imbarazzo, mi abbracciò e mi disse “E tu mo ti fai vedere”. Poi volle sapere un po’ della mia vita e gli raccontai dei tanti episodi in cui mi era capitato di sentirmi dire che ero uguale a lui”.

Così Gerardo Ferrara racconta il suo primo incontro con Massimo Troisi sul set di “Il postino”. Fu li a girare le scene pesanti del film, come quelle delle pedalate, per non affaticare Troisi. Un piccolo grande contributo che ha permesso la realizzazione di un cult sul cui set è nata un’affettuosa amicizia tra il grande attore napoletano e il suo sosia. Anzi Troisi ha aveva promesso a Ferrara che sarebbe andato a trovarlo nella sua Sapri per rilassarsi dopo il film. Non fece in tempo perchè morì nel sonno a casa della sorella poche ore dopo la fine delle riprese.

Il film a tutti i costi

Molte persone vicino a Troisi raccontarono come avesse voluto girare “Il postino” a tutti i costi nonostante le pessime condizioni di salute per cui gli era stato chiesto un trapianto di cuore. Ciò Nonostante Troisi portò a termine il film che gli costò di fatto la vita.

“Massimo era molto provato, ma è riuscito a girare tutto il film. E, nonostante la malattia, aveva sempre un sorriso e una forte sensibilità verso tutti”

Così descrive l’ultimo Troisi Gerardo Ferrara che conserva un libro un di scena con le poesie di Pablo Neruda. All’interno c’è una dedica dell’amico Troisi che lo ringraziò così per il suo lavoro:

“A Gerardo per la disponibilità, la pazienza e l’abnegazione con la quale ha reso più piacevole e meno faticoso il mio lavoro sul film il Postino. Ti auguro mille successi e grazie”.

Stefano Delle Cave

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Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.
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