A pochi giorni dall’inizio delle riprese di Mare Fuori 4, Matteo Paolillo, l’attore che nella serie interpreta il personaggio di Edoardo Conte, ha rilasciato il suo primo album musicale, dopo il successo ricevuto dai due brani, presenti nella stessa serie, “O Mar Fuor” e “Origami all’alba”.
Matteo Paolillo, il nuovo album “Come te” e il successo di Mare Fuori

Dall’esibizione a Sanremo 2023 fino al concerto del Primo Maggio 2023, l’artista ha scalato le classifiche in pochissimo tempo diventando la voce di tutti, tramite l’inno della sigla della serie tv, che racconta di una realtà scomoda, quella del carcere minorile, ispirato soprattutto alle storie di Nisida, e ai giovani che dietro le sbarre del penitenziario tra reati e malavita, hanno un’unica speranza , “O mar for”.
L’ attore è salito alla ribalta con la serie tv Rai “Mare fuori”, che ha conquistato milioni di spettatori tra grandi e piccoli aggiudicandosi il Nastro d’ Argento Grandi Serie, con circa 8 milioni di visualizzazioni in poco meno di 24 ore, dal lancio dei primi sei episodi della terza stagione. Un record, senza eguali, che la conferma come Serie dell’Anno.
Un prodotto televisivo che ha rilasciato molti talenti nel mondo dello spettacolo. Dallo stesso Matteo Paolillo, affermatosi anche come cantante, a Massimiliano Caiazzo fino a Giacomo Giorgio, oltre che alla giovanissima Maria Esposito nei panni del tanto amato personaggio di Rosa Ricci. Non dimentichiamoci però del validissimo prodotto messo in scena e scritto dagli sceneggiatori: Cristina Farina e Maurizio Careddu, senza i quali forse tutto questo non sarebbe esistito. Troppo spesso, infatti viene messo in secondo piano il lavoro dello screenwriter, e proprio negli ultimi giorni è in atto a Hollywood lo sciopero degli sceneggiatori, contro i salariati bassi e l’intelligenza artificiale. Un evento che si ripete dopo quello del 2007, lo sciopero degli sceneggiatori della Writers Guild of America.
Mare fuori, il prodotto dell’autentica semplicità
Una serie, quindi, che fa leva sull’autenticità della storia raccontata. Giovani che si trovano all’interno dell’Istituto Penitenziario Minorile, l’IPM, per cattiva condotta e reati molto spesso gravi, dettati dall’incoscienza di vivere in ambienti e realtà a contatto con la malavita. Ad accoglierli, Paola Vinci direttrice dell’Istituto, l’educatore Beppe e il comandante di polizia Massimo. I tre cercheranno di salvare i ragazzi, dall’influenza degli ambienti in cui sono cresciuti, e gli insegneranno a cercare di credere in un futuro, anche se dietro quelle sbarre non si riesce a vedere.
A diventare emblema della storia, è il mare, e la sua bellissima Napoli. Infatti è l’unica visuale che i ragazzi riescono a vedere dalle loro celle, l’unica ragione per continuare a respirare e credere in un avvenire migliore. E proprio qui, entra in gioco la sigla della serie, che diventa una voce fuori dal coro, ed è quella di Matteo Paolillo che spiega:
Quando, dopo l’uscita della prima stagione ho sentito le persone cantare la mia canzone in strada è stato stranissimo. Una volta ero a Salerno, camminavo con la mia famiglia in centro e sentivamo uno speaker che mandava la mia canzone, ci siamo avvicinati a questo bar ed è stato super emozionante perché ti rendi conto come una cosa che parte dalla tua penna, poi arriva in strada o nelle radio, nelle macchine
—Matteo Paolillo a Fanpage.it
La star di Mare Fuori, dalla strada al successo, ecco il nuovo album “Come te”

Il giovane attore di Mare Fuori, ha rilasciato il suo primo album, intitolato “Come te”. Una raccolta di inediti, con i featuring di Gelo e Clementino e la produzione di Lolloflow. L’ artista racconta dell’empatia tra le persone, il non aver paura dei propri sentimenti, l’essere pronti ad aiutarsi.
“Un progetto musicale che racconterà di me e non più solo di Edo“
-aveva annunciato sui suoi social Matteo, presentando il progetto:
Come te’ significa anche che siamo tutti diversi ma comunque tutti uguali
Con questo album, Matteo conclude la sua sperimentazione musicale iniziata al liceo, e che è esplosa con il successo di Mare Fuori. Oggi, il cantante apre una nuova strada alla sua carriera musicale, rappando, raccontando l’amore e anche togliendosi qualche sassolino dalla scarpa contro chi non ha creduto in lui, e ora rivendica la sua amicizia. Un progetto iniziato per caso, che alla fine ha riscosso un successo strabiliante, perché è proprio vero “le cose miglior accadono sempre per caso”.
E sempre per caso che Matteo Paolillo, ha incontrato il suo fidato collaboratore, Lorenzo (lolloflow), incontrato al Centro Sperimentale di Cinema, dopo il suo trasferimento nella capitale. Infatti l’artista è salernitano, ma ha scelto di cominciare il suo percorso artistico a Roma, dalla compagnia teatrale della sua città natale al successo di Mare fuori, che lo contempla sia come attore e cantante, riscuotendo quai 1 milione e mezzo di follower su Instagram.
“Come te”, il nome del suo primo album, racchiude un po’ la tematica centrale di tutto il disco: l’empatia. La struttura che caratterizza l’artista, “l’empatia” di mettersi nei panni degli altri oltre la sua autorialità artistica e la vicinanza, che fa da collante alla sua musica.
La vicinanza e questa empatia, e il fatto che lo stare insieme ci aiuta a superare qualsiasi cosa. La musica è un grande collegamento di condivisione e di aiuto reciproco. Ed è anche quello che avviene con la musica nello scambio tra il cantante sul palco e il pubblico. E’ un dialogo, uno scambio. Per me non c’è distinzione, non c’è una linea che separa chi è sopra e chi è sotto il palco.
– Matteo Paolillo a tgcom24
“Come te”, recensione dell’album di Matteo Paolillo
Sicuramente, per essere il primo disco dell’attore/cantante, devo dire che ci ha sorpreso. Le tracce sono intrise di poeticità, che al giorno d’oggi non guasta mai. Infatti l’unicità dell’artista è proprio la poetica che utilizza nelle barre. Il modo in cui esprimere le tematiche dell’album, è originale e fuori dal comune. Ultimamente di entrate strambe nel mondo della musica, ne abbiamo viste, dall’ultimo fenomeno della trap a quelli del nuovo panorama giovanile.
Ma Matteo Paolillo ci ha stupito positivamente, mantenendo la profondità artistica delle sue parole, tra testi d’amore e non, fino alle tracce con una sonorità orecchiabile e molto piacevole. Ma avevamo qualche dubbio? La paura c’era, quella di sviluppare un’ossessione per le nuove tracce, come nel caso delle hit “Origami all’alba” e “O Mar For”, che per settimane sono state dentro la nostra testa, quasi da non voler uscir più. La paura rimane, perché ascoltando sempre più i nuovi brani, qualcuno molto presto, diventerà una nuova hit.
Irene Marri
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