Formula 1

Mattia Binotto doveva essere cacciato prima dalla Ferrari?

La lunga storia d’amore tra Mattia Binotto e la Ferrari si è conclusa amaramente al termine di questa stagione di Formula 1 con l’allontanamento del team principal dal suo ruolo. L’anno della Rossa di Maranello non è stato certamente positivo, nonostante il miglioramento rispetto ai campionati passati, e un cambio al vertice del box è parso doveroso ai dirigenti del Cavallino Rampante. L’arrivo di Frederic Vasseur è stato davvero tardivo? È di questo parere René Arnoux, ex pilota di F1.

Le parole di René Arnoux su Mattia Binotto

Mattia Binotto
Photo credit: ferrari.com

Gli errori che ha commesso sono imperdonabili. Non sono mai stato dalla sua parte. Uno che dice ‘andrà meglio l’anno prossimo’ non merita quel posto. Io l’avrei già messo fuori parecchi anni fa. È intollerabile un comportamento come il suo quando sei in testa alla più bella squadra del mondo – incalza René Arnoux, ex pilota di Formula 1, dai microfoni de La Gazzetta dello Sport –  Jean Todt può piacere o meno, ma non avrebbe mai detto ‘andrà meglio l’anno prossimo’. Vinceva e quando aveva vinto pensava all’anno dopo. Ma di Todt e Dennis ce ne sono pochi. Lo conosco poco. Abbiamo visto i risultati che ha fatto con una squadra di media fascia come l’Alfa. Ma gestire l’Alfa e gestire la Ferrari sono cose molto diverse. Ha la competenza necessaria e spero che riesca a tirare sua la squadra sotto l’aspetto della tecnologia e della strategia, senza le quali il mondiale non lo vinci. Spero che a Maranello separeranno bene i ruoli tra team principal e direttore tecnico. Accorparli è stato un errore. Vasseur deve trovare le persone giuste e non sapere come è fatto un cambio o un motore. Todt se ne fregava. Quando hai Ross Brawn, Rory Byrne e Paolo Martinelli devi solo farli lavorare bene. Quest’anno il telaio e il motore c’erano, l’affidabilità no. Ma soprattutto abbiamo sbagliato tante volte le strategie. E in quel campo c’è da fare pulizia. Direi che c’è da buttare tutto. E trovare qualcuno che sia capace. A Maranello è molto complicato perché c’è molta pressione, serve uno con il pugno forte. Devi pensare che quel che conta è il risultato. Vasseur deve fare come Todt…

(Photo credit: ferrari.com)

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