Mauro Corona ha parlato a Verissimo del difficile periodo che ha vissuto da giovanissimo quando ha perso la compagna da cui ha avuto nel 1974 la primogenita Martina.
“È morta a 20 anni per un tumore al cervello”, ricorda lo scrittore e alpinista. Mauro Corona afferma che dopo la scomparsa della compagna sono stati i suoi genitori ad occuparsi della figlia: “A quei tempi ero una testa calda, affidai Martina ai miei genitori che l’hanno tirata su con grande amore e con grande dolcezza”.
“Martina era orfana di mamma e anche di padre per un certo verso perché non ero molto presente. Mi riesce difficile ricordare quei tempi perché avrei potuto agire meglio, ma le cose diventano accessibili solo molto tempo dopo che hai commesso degli errori e non c’è più tempo di ripararli”. “Si sono presi cura di una bambina orfana perché Martina aveva perso la mamma, ma anche io non ero molto presente quindi in un certo senso era orfana anche di padre”, ammette lo scrittore e alpinista, 74 anni, che è anche papà di Marianna (1979), Matteo (1981) e Melissa (1982), avuti con Francesca De Damiani.
Martina è stata chiamata così in onore di una giornalista che si occupava del disastro del Vajont, che è una figura molto importante per Corona.
In famiglia, l’alpinista ha vissuto un clima teso, mai sereno. A farlo soffrire, sono stati soprattutto gli scontri con il padre: “Era un uomo forte, rabbioso, violento e feroce, complice anche il vino. Oggi, in alcuni miei tratti, rivedo mio papà e mi viene il nervoso: mi dà fastidio somigliare a lui e non vorrei assolutamente”, sentenzia Corona. Ma l’amore per i cari è un sentimento che non si può spiegare: “Ho avuto la stupidità di non perdonarlo e abbracciarlo. Ora che non c’è più avrei tante cose da dirgli, magari intorno al fuoco, bevendo una bottiglia. C’è una frase di Iosif Brodskij, premio Nobel per la letteratura, che dice ‘Ragazzi, non infierite contro i genitori perché con ogni probabilità moriranno prima di voi. Se non avete infierito, se non il dolore, vi risparmierete almeno un senso di colpa’. Io ho sia il dolore che il senso di colpa”, afferma.





