«Le mie gambe non hanno retto, è stato come se non le avessi più. Sono caduto, ho sbattuto la testa, ma non ho perso conoscenza». Mauro Coruzzi, nome d’arte Platinette, per la prima volta racconta i momenti drammatici di un ictus che lo ha colpito lo scorso febbraio. Già nel 2023 il conduttore era stato vittima di un attacco ischemico al quale era seguita, dopo il ricovero, una fase complessa di riabilitazione. L’attore ha infatti seguito un percorso di riabilitazione e logopedia. Purtroppo lo scorso 8 febbraio 2025 si è verificato un secondo ictus che ha spaventato moltissimo i fan. “Sono caduto, ho sbattuto la testa, ma non ho perso conoscenza. Per ore sono rimasto per terra, senza potermi muovere”, ha dichiarato Coruzzi nella lunga intervista. Nonostante la paura e la confusione di quei momenti, l’attore ricorda molto bene che cosa è successo.”Le mie gambe non hanno retto, è stato come se non le avessi più. Sono caduto, ho sbattuto la testa, ma non ho perso conoscenza. Sono rimasto lì per terra, senza potermi muovere, certamente ore”.
La situazione avrebbe potuto aggravarsi se non fosse provvedenzialmente intervenuta la colf. La signora, che doveva svolgere le pulizie all’interno dell’abitazione, si è subito accorta di Mauro Coruzzi, rimasto a terra, e ha subito contattato i soccorsi, chiedendo aiuto. “Se non ci fosse stata lei, forse, oggi non sarei qui. Ho avuto il primo ictus non riuscivo più a parlare, questa volta non riuscivo più a muovermi, però ero cosciente. Ricordo l’intervento dei medici, la corsa in ambulanza, l’arrivo in ospedale”, ha raccontato.
Per cercare di recuperare al meglio possibile dal secondo ictus, Mauro Coruzzi si sta sottoponendo a continue sedute di fisioterapia e di logopedia. La strada è tutta in salita, ma l’attore non si perde d’animo. “Prendo ancora parecchi farmaci. Non mi sono ancora ripreso del tutto, ma continuo a fare progressi e sono sicuro che, piano piano, tornerò come prima”, ha affermato. Tanta riconoscenza agli amici che gli sono stati vicino, come Maria De Filippi, Marco Liorni, Renato Zero e Patty Pravo.





