Mazzarri cala gli assi del suo Torino

Le due vittorie di inizio campionato sembravano aver fatto dimenticare l’eliminazione europea, ma il Toro è poi finito in un periodo buio. Contro il Milan diventa fondamentale il riscatto, il tecnico toscano che potrebbe cambiare qualcosa.

Mazzarri attende i rossoneri di Giampaolo nella sfida di questa sera. Ecco tutte le ultime novità in casa granata.

SFIDA TRA DELUSE

Si è giocato troppo poco per poter già parlare di sfida decisiva. Ma una cosa è certa: nel prossimo turno, Torino e Milan si giocano una fetta importante della loro stagione. Situazioni similari quelle dei granata e dei rossoneri, con due squadre che non riescono ancora a decollare e che hanno tirato fuori ben poco dal mercato estivo. Entrambe le squadre, infatti, hanno finora impiegato col contagocce i nuovi acquisti, preferendo affidarsi alla vecchia guardia. Se quella di Marco Giampaolo è sembrata una decisione votata alla ricerca di vecchi meccanismi, Walter Mazzarri ha ottenuto ben poco dal mercato estivo.

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Nicolas Nkoulou, uno dei casi più spinosi di questo inizio di stagione del Torino.
Credits: Getty Image

Per alcuni versi, il presidente Urbano Cairo ha pensato più a litigare a distanza con l’ex DS Petrachi che a rinforzare a sufficienza una rosa che avrebbe dovuto affrontare anche l’impegno europeo. Il colpo Simone Verdi, giunto proprio nell’ultimo giorno del mercato estivo, ha leggermente rialzato le quotazioni di una campagna di rafforzamento decisamente deludente. Inoltre, a complicare ulteriormente i piani di Mazzarri, ci si è messo anche il caso Nkoulou. Il fortissimo difensore camerunese si è dapprima tirato indietro nel ritorno europeo contro i Wolves per poi chiedere la cessione, Sullo sfondo interessamenti di società importanti. Alla fine Cairo ha deciso di blindare il proprio centrale, che però è rimasto a guardare in queste prime giornate.

Proprio nella sfida di domani contro il Milan, Walter Mazzarri potrebbe riaffidare le chiavi della propria difesa a Nkoulou. Negli ultimi giorni il camerunese sembra aver ritrovato la giusta concentrazione ed è tornato ad allenarsi in una maniera soddisfacente. Quasi certo il suo ritorno nella lista dei convocati, con buone possibilità di venire anche impiegato da titolare qualora Mazzarri voglia optare per la sua esperienza e voglia di rivalsa. La scelta aiuterebbe il tecnico toscano a puntellare una difesa che è sembrata decisamente meno impermeabile rispetto al solito.

DENTRO ANCHE VERDI?

E’ stato il vero e forse unico colpo del mercato granata estivo. Simone Verdi, dopo la deludente esperienza al Napoli, ha deciso di tornare nella società che lo fece esordire, nel 2011, da professionista. Voglioso di ripetere i fasti di Bologna, che gli avevano aperto addirittura le porte della Nazionale, Verdi si è messo subito a disposizione di Mazzarri, che non ha lesinato per impiegarlo. Tuttavia, nelle prime esibizioni, il calciatore è sembrato ancora distante dalla forma migliore, tanto da lasciare il posto a Zaza.

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Simone Verdi potrebbe essere la carta a sorpresa di Mazzarri per la sfida al Milan.
Credits: la Gazzetta dello Sport

L’importanza tattica di Verdi, però, potrà essere straordinaria per questo Torino. Il fantasista, infatti, è un giocatore molto duttile, in grado di poter giocare da esterno offensivo, da mezza punta o da secondo attaccante. L’ideale per un tecnico come Walter Mazzarri, che ama spaziare dal 3-5-2 al 3-4-2-1 per finire con il 3-5-1-1, forse il sistema di gioco preferito dal toscano. Qualora, nella sfida di domani, Mazzarri opterà per Verdi dal primo minuto, potrebbe essere proprio all’interno di un 3-5-1-1 con Belotti che agirebbe da unica punta. Più verosimilmente, però, il Torino inizierà la sfida con Zaza in avanti, lasciando a Verdi il ruolo di subentrato di lusso.

MEITÈ È UN CASO?

Le ultime sconfitte, conseguenza anche di prestazioni non esaltanti di squadre e dei singoli, hanno lasciato diversi interrogativi nella testa di Mazzarri e del suo staff. Sicuramente, come parziale alibi per il periodo poco felice, ci sono state delle decisioni arbitrali non particolarmente favorevoli. Ma, oltre a questo, ci sono state anche prove abbastanza scadenti da parte di giocatori considerati titolari dal tecnico. Tra questi, ha subito una pesante involuzione il francese Meitè. L’ex Monaco, in questo inizio di stagione, sembra un lontano parente del centrocampista spesso ammirato nella scorsa stagione.

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Tra i peggiori in campo in queste prime partite dell’anno, Meitè potrebbe perdere il posto da titolare, in attesa di tempi migliori.
Credits: Tuttomercatoweb

Un giocatore dalle straordinarie doti fisiche unite ad una buona tecnica di base che lo hanno posto tra le rivelazioni del passato campionato. In estate, per lui, si era parlato anche di interessamenti importanti ma alla fine Meitè è rimasto in granata per provare a ripetere quanto di buono mostrato lo scorso anno. Finora, però, di quel centrocampista universale, in grado di tamponare e ripartire con la stessa efficacia, si è visto ben poco. Spaesato, poco motivato, forse un pò frenato dal sistema di gioco a due punte varato da Mazzarri in queste prime partite. Sta di fatto che il Meitè visto nelle ultime partite, specialmente contro la Samp, è stato largamente insufficiente. Per questo motivo, qualora Mazzarri riuscisse a recuperare anche Lukic, potrebbe mandare in panchina il mastino francese. In questo momento il Toro ha bisogno di certezze, anche a costo di optare per qualche esclusione eccellente…

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