Melody è nata nel 1990 a Siviglia, dove ha iniziato a studiare canto e danza quando era molto piccola. Aveva infatti appena sei anni. Ha poi debuttato nel 2001 con un brano divenuto un tormentone, dal titolo El baile del gorila, finita in cima alle classifiche latine. Un successo che l’ha travolta, con più di 1 milione di copie vendute quando era soltanto una bambina di 11 anni. Un incipit esplosivo di carriera, che è poi proseguita al meglio: 6 album realizzati ed esordio al cinema.
Sappiamo che il suo vero nome è Melodia Ruiz Gutierrez e che il suo brano in gara le ha permesso di vincere il Benindorm Fest iberico. Proprio questo passaggio le ha aperto le porte dell’Eurovision 2025. «L’industria non mi stima tanto quanto il pubblico», aveva spiegato nel 2023 durante la promozione del nuovo album, autofinanziato, raccontando le difficoltà della carriera. «Il tempo per fortuna rimette ognuno al proprio posto». Il brano parla di «madri che si svegliano presto, artisti cui non sono concesse molte opportunità, gente fortunata ma anche persone senza fortuna», perché tutte possono sentirsi delle dive.
Melody è venuta al mondo a Dos Hermanas, ovvero il più grande comune della provincia di Siviglia, è cresciuta in una famiglia di artisti. Suo padre è Lorenzo Ruiz Molina, membro dei Los Kiyos, un tempo indicati come i Jackson Five iberici.
A sei anni, come detto, si è dedicata al mondo della musica e non solo, studiando canto, chitarra, pianoforte e recitazione. Il tutto insieme al fratello Eleazar. Nel 2001 ha pubblicato non soltanto il suo primo brano ma anche il primo disco: De pata negra. Un lavoro candidato ai Latin Grammy Awards.
Ha lavorato duramente, pubblicando un disco all’anno fino al 2004. Il terzo album è stato il più significativo, dal titolo T.Q.M., con all’interno il brano No diré que es amor, parte della colonna sonora del film animato Disney Hercules, nella versione spagnola.
Nel 2005 ha poi fatto un passo indietro, sommersa da impegni e pressioni eccesive per la sua età. Dopo quattro anni ha fatto il suo ritorno, apparendo per la prima volta nel percorso verso l’Eurovision, per poi perdere in finale.





