«Chi di speranza vive, disperato muore», dice il proverbio, ma per i fan di Rihanna potrebbe non essere così. Domenica 12 luglio, in occasione del terzo e ultimo concerto della residency di Jay-Z allo Yankee Stadium di New York, la popstar e imprenditrice è stata tra gli ospiti speciali che sono saliti sul palco del live, iniziato dopo un ritardo di diverse ore, causato da un problema di sicurezza. Com’era prevedibile, l’apparizione di RiRi ha scatenato l’entusiasmo di tutto lo stadio. «Ehi, sapete che sono un po’ arrugginita, vero?», ha detto la cantante originaria delle Barbados –il cui album in studio più recente ha compiuto dieci anni proprio quest’anno– rivolgendosi al pubblico. «È passato un po’ di tempo. Siete con me?».
La cantante ha eseguito dal vivo Bitch Better Have My Money –brano co-prodotto da Ye, un tempo noto come Kanye West, e pubblicato originariamente nel 2015– e di Run This Town (2009), singolo tratto dall’album The Blueprint 3 di HOV, che vedeva la partecipazione dello stesso West che, come prevedibile, non era presente di persona. Presentissimo, invece, il compagno di Rihanna, A$AP Rocky, che ha assistito con entusiasmo allo spettacolo di domenica. Durante la serata, sono intervenuti a sorpresa anche Beyoncé e i Clipse, giusto per citarne alcuni.
Anche Rihanna ha partecipato alle celebrazioni di Jay-Z per i trent’anni di carriera
I tre show del rapper nell’arena newyorkese non sono stati organizzati per promuovere un nuovo disco, ma per celebrare i trent’anni di Reasonable Doubt, il progetto musicale che nel 1996 ha dato inizio a tutto. Prima di diventare un’icona del rap e un imprenditore e produttore di successo, dopotutto, Jay-Z era un ragazzo di Brooklyn pieno di belle speranze e con un LP in tasca per giocarsi il tutto per tutto. Tornare, tre decenni e innumerevoli premi dopo, a cantare quell’album in uno stadio gremito di fan è un modo per l’artista, al secolo Shawn Corey Carter, per fare un bilancio della propria carriera, e per condividere il traguardo con chi ha creduto in lui, colleghi inclusi.
A chiudere la maratona musicale è arrivata Beyoncé, protagonista anche della prima serata con Can’t Knock the Hustle. Stavolta, la cantante si è esibita sulle note di Drunk in Love insieme al gruppo di danza Mayyas. Al termine della performance, i coniugi Carter si sono scambiati un bacio sul palco, e Queen Bee ha ringraziato il pubblico: «Vi voglio bene a tutti. Apprezzo la vostra fedeltà a quest’uomo qui».
Federica Checchia





