Cronaca

Barberini, Metro A: la riapertura avverrà, ma solo per metà

Dopo otto mesi di chiusura, la stazione “Barberini” della Metro A verrà riaperta nella prima settimana di dicembre. La riapertura sarà, però, parziale.

Chiusa dallo scorso marzo, la stazione Barberini della Metro A potrebbe finalmente riaprire nel corso della prima settimana di dicembre. La stazione è stata chiusa dopo il crollo di un gradino di una delle scale mobili ed è stata subito posta sotto sequestro.

Sono state riparate, però, solo quattro delle sei scale mobili presenti all’interno della stazione. Per questo sarà, almeno per il momento, una riapertura parziale: i passeggeri potranno utilizzare la fermata per scendere dalla metro, ma non per salirci.

A comunicarlo è Gianni Nicastro, il direttore di esercizio di Atac, intervenuto alla commissione Trasparenza del Campidoglio. Sembra infatti che la richiesta di autorizzazione al ministero dei Trasporti sia stata inviata l’8 novembre scorso e di solito servono tra i 15 e i 20 giorni per le verifiche necessarie all’eventuale apertura.

La rabbia dei commercianti

Presenti alla commissione Trasparenza anche diversi commercianti della zona, i quali hanno subito un’ingente danno a causa di questa chiusura.

“Il mio fatturato é calato già del 30%. In totale ho 65 dipendenti e già io ed il mio staff di famiglia non stiamo prendendo lo stipendio perchè i soldi non ci sono. Le persone non passano, non vengono qui perchè non ci sono i mezzi”.

Ha dichiarato Marcello Manci, il titolare del Pepy’s Bar, di una tavola calda e di un’enoteca poco distante dalla piazza. Poi ha continuato dicendo:

“Ad agosto avevano detto che riapriva a novembre. Aspettiamo da sette mesi, ogni volta ci dicono cose diverse. Anzi, sa qual è la verità? Ci prendono in giro”.

La paura principale per i commercianti è il periodo natalizio sempre più vicino.

“Il rischio è dover arrivare a licenziare i nostri lavoratori. Come facciamo? Così non potremmo andare avanti per ancora molto tempo”.

Giovedì andrà al voto una mozione a firma di Svetlana Celli, capogruppo Roma torna Roma, per chiedere l’applicazione di una legge nazionale del ‘95, che recita:

“I comuni possono deliberare agevolazioni sui tributi di loro competenza, fino alla totale esenzione per gli esercizi commerciali e artigianali situati in zone precise precluse al traffico a causa dello svolgimento di lavori per la realizzazione di opere pubbliche che si protraggono per oltre sei mesi”.

Un atto simile, con la stessa richiesta, è stato già votato in Assemblea per la fermata Repubblica (rimasta chiusa sempre 8 mesi), ma ancora non ha trovato applicazioni.

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