Micaela Ramazzotti, i genitori sono Rosalba e Roberto, entrambi impiegati con i quali l’attrice da sempre ha avuto un rapporto solido e l’hanno sostenuta sin dal debutto nel mondo dello spettacolo.

La 46enne oggi sarà ospite de La Volta Buona, in onda dalle 14 su Raiuno dove presenterà insieme ad Edoardo Leo il film 30 Notti Con Il Mio Ex per la regia di Guido Chiesa, nelle sale da oggi, 17 aprile. L’attrice è nata nel 1979 a Roma da padre romano e madre di Corato della provincia di Bari. Esordisce da giovanissima nel mondo dello spettacolo quando a tredici anni è protagonista dei fotoromanzi della rivista per adolescenti Cioè, per poi debuttare sul grande schermo con La Via Degli Angeli di Pupi Avati .Il primo ruolo importante lo stesso anno nel film La Prima Volta, seguito da Commedia Sexy.

Micaela Ramazzotti, chi sono i genitori

Per il successo bisognerà attendere il 2008 quando Paolo Virzì la sceglie per interepretare la protagonista della pellicola Tutta La Vita Davanti al fianco di Sabrina Ferilli. Sul set nasce al tempo stesso una storia d’amore con il regista romano: i due convoleranno a nozze nel 2009. Dal matrimonio arrivano i figli Jacopo ed Anna. La relazione con il cineasta termina nel 2023, quando arriva l’annuncio della separazione. L’anno precedente durante la realizzazione del suo primo film dietro la macchina da presa Felicità, conosce il personal trainer Claudio Pallitto, suo attuale e compagno.

Molto riservata sulla sua vita privata, riguardo ai genitori aveva dichiarato in occasione dell’uscita nelle sale del lungometraggio di debutto alla regia sulle pagine di 7 aveva raccontato le emozioni della prima visione condivise dai genitori: “I miei genitori, Rosalba e Roberto, mi hanno sempre sostenuta. Sono venuti a vedere il film a Venezia, ci tenevo tanto ad averli vicino in quel momento. Per questo non ho nemmeno voluto dargli un’anteprima a Roma. Mio padre alla fine della proiezione si è commosso, mi ha abbracciata. Mi sono sentita protetta. C’era anche mio fratello, è stata una grande festa. Mamma e papà hanno fatto sacrifici per me. Erano due impiegati, chiedevano permessi al lavoro per accompagnarmi ai provini quando ancora ero minorenne e non potevo andarci da sola”

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