Universal Pictures sta portando avanti un adattamento cinematografico del successo arcade del 1986 di Sega, OutRun, e ha incaricato Michael Bay di dirigere il progetto, secondo Deadline. E, a quanto pare, la star di Euphoria Sydney Sweeney, sarà la produttrice. Questa collaborazione unisce il regista noto per film d’azione come la serie Transformers con l’attrice e produttrice dietro successi come Tutti tranne te e Immaculate. Questa notizia arriva in un periodo particolarmente fertile per gli adattamenti di videogiochi, con gli studi che ottengono sempre più successo di pubblico trasponendo sullo schermo diversi IP di videogiochi, come dimostrato dagli incassi da record di A Minecraft Movie. La sceneggiatura dell’adattamento di OutRun è curata da Jayson Rothwell, che ha scritto anche il film d’azione Polar. Il team di produzione vanta anche la supervisione cruciale di Sega stessa, garantendo un collegamento con le origini del gioco.

Toru Nakahara, che ha lavorato come produttore per la serie cinematografica Sonic della Paramount, lavorerà anche a questo adattamento. Inoltre, il Presidente e COO di Sega Shuji Utsumi sta formalmente supervisionando il progetto per conto dell’azienda, a dimostrazione di un significativo investimento aziendale nel successo dell’adattamento. Il via libera di Universal a OutRun si basa sulla recente storia dello studio con gli adattamenti di videogiochi. In collaborazione con Illumination e Nintendo, il film di Super Mario Bros. del 2023 è diventato un fenomeno globale, infrangendo record su record con oltre 1,36 miliardi di dollari in tutto il mondo. Nello stesso anno, in partnership con Blumhouse, Five Nights at Freddy’s ha trasformato il suo budget ridotto in enormi profitti, incassando oltre 290 milioni di dollari a livello globale.

Michael Bay e Sydney Sweeney insieme per produrre l’adattamento di un videogioco

OutRun debuttò nelle sale giochi nel settembre del 1986, affermandosi immediatamente come un titolo fondamentale nel genere dei giochi di guida. Progettato dal celebre designer Yu Suzuki e dal suo team Sega AM2, il gioco nacque dall’apprezzamento di Suzuki per il film “La corsa più pazza d’America”. Il suo intento era quello di creare un gioco di guida che desse priorità all’esperienza immersiva di guidare un’auto attraverso splendide location, piuttosto che alle convenzionali meccaniche di gara competitive.

OutRun ottenne un enorme successo di critica e pubblico al momento della sua uscita, diventando il gioco arcade con il maggior incasso a livello mondiale nel 1987 e il cabinato arcade Sega di maggior successo dell’intero decennio. La sua popolarità si estese anche alle piattaforme domestiche, con versioni per console come il Sega Master System e computer come il Commodore 64 che vendettero milioni di copie in tutto il mondo. Il titolo originale diede il via a un franchise duraturo, che include sequel come Turbo OutRun (1989), OutRunners (1992) e l’acclamato OutRun 2 (2003). Presentando una trama quasi del tutto inesistente, l’adattamento di OutRun da un lato è una sfida perché vi è la necessità di costruire un mondo coerente, dall’altra lascia una libertà creativa che non si è mai vista in un adattamento tratto da un videogioco.

Alessandro Libianchi

Fonte: Deadline

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