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Michela Murgia contro il governo Draghi per la scelta di togliere le mascherine

Michela Murgia torna a parlare della sua salute fisica dopo aver visitato privatamente una mostra a Palazzo Merulana, a Roma. Scelta dettata dalle sue condizioni e dalla nuova politica del governo Draghi di togliere le mascherine nei luoghi pubblici al chiuso e commenta: “È una condanna per i pazienti fragili”.

Michela Murgia torna a parlare della sua malattia e si scaglia contro il governo Draghi

Michela Murghia Draghi - Photo Credits cagliaripad.it
Michela Murghia Draghi

Michela Murgia si è già esposta in precedenza sulle sue condizioni di salute precarie. Nei mesi passati, la scrittrice non ha voluto entrare nel dettaglio della sua malattia, ma aveva annunciato di aver iniziato il 2022 in terapia intensiva. Una malattia che l’ha costretta a ridimensionare i suoi ritmi quotidiani e lavorativi. È proprio questo il motivo che l’ha spinta a scegliere di visitare una mostra a Palazzo Merulana, dei musei di Roma, privatamente, dopo gli orari di chiusura. Una modalità necessaria per proteggersi, specie durante questa nuovo innalzamento di casi da Covid-19.

Murgia ha colto l’occasione quindi per denunciare le nuove scelte del governo Draghi di abolire l’utilizzo delle mascherine nei luoghi pubblici al chiuso. Una scelta quella di Draghi che, come afferma Michela Murgia sul suo account Instagram, non tiene in considerazione le persone più fragile, affette da patologie. Continua:

“Dal 15 giugno il governo italiano, togliendo l’obbligo delle mascherine nei luoghi pubblici chiusi, ha infatti deciso che le persone con i sistemi immunitari fragili hanno solo due scelte: ammalarsi di covid o smettere di avere una vita sociale”.

Le metafore militari non sono il linguaggio corretto per descrivere le malattie

Tornando a parlare della sua malattia, Michela Murgia sottolinea anche un aspetto a cui tiene particolarmente. Le metafore belliche utilizzate per descrivere le cure dalle malattie non sono mai state apprezzate dalla scrittrice che afferma sui social:

 “Combatti, vincerai, lo sconfiggerai. Le metafore militari non sono il linguaggio giusto per parlare di malattia e guarigione. Valeva per Figliuolo con il virus e vale anche per me. La guerra è il contrario della cura, perché ha le parole della morte e non della vita”.

Camilla Tecchio

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