Michele Amadori torna con un nuovo brano sullo scorrere del tempo e fa un bilancio con quel suo inconfondibile graffio malinconico e ironico. Il brano, dal titolo “Fatti due conti” è l’ultima fatica del cantautore e racconta di questo spaesamento di fronte allo scorrere inesorabile e inarrestabile del tempo. Di questo e di altri progetti, Michele ci ha raccontato in una bella chiacchierata:

MM: Come è andata questa estate senza musica?
M.A.: “Dal punto di vista lavorativo è stata una tragedia. Io suono ininterrottamente dal 2015, da solo e anche con la Rino Gaetano Band di cui sono cofondatore e rispetto all’anno scorso mi sono riposato molto. L’aspetto positivo, è che ho avuto l’opportunità di passare più tempo con la mia famiglia; erano anni che non mi facevo una vacanza con loro nella mia Calabria”.
MM: Come è nato il brano “Fatti due conti”?
M.A.: “Il brano è stato scritto insieme ad Alessandro Hellmann che è un autore con cui collaboro da anni e ormai mi conosce molto bene. Lui ha tirato fuori questo testo e io mi ci sono subito immedesimato. Tutto pensavo, ma non di uscire con questo singolo e non adesso, ma nel periodo del lockdown è arrivato il testo e abbiamo provato questo esperimento. La produzione artistica del singolo è affidata a Pierpaolo Ranieri che mi ha aiutato a portare nuove sonorità e Marco Rovinelli con cui già suonavo nella band tributo di Rino Gaetano. Nel brano hanno suonato anche Massimiliano Rosati alla chitarra e Luciano Zanoni al piano e alle tastiere”.
MM: Nel brano tratti con malinconica-ironia lo scorrere del tempo; è questo il nemico di quando si fa un bilancio?
M.A.: “La canzone è molto malinconica, nel brano canto questo scorrere inesorabile del tempo che passa e non ritorna. Tuttavia, il tempo non è nemico, bisogna solo sapersi adattare. È lui che si muove e noi non possiamo fare altro che assistere in silenzio. Non è comunque una cosa del tutto negativa, perché ci aiuta a dare il giusto valore alle cose e alle persone”.
MM: Quando ci si inizia a fare due conti?
M.A.: “Per noi artisti guardare al futuro è sempre una grossa incognita, ed è per questo che negli anni mi sono dedicato a diversi progetti. La musica l’ho sempre vissuta come un’esigenza personale, questa è la prima volta che mi sono adattato rispetto al passato. Io il bilancio l’ho fatto e guardando al domani mi considero ottimista. Magari ci vorrà del tempo, ma quando le cose si fanno bene alla fine il lavoro viene premiato. Mi ritengo fortunato a lavorare con la musica alle mie condizioni”.
MM: Il video è girato nella splendida Soverato, ma qual è il tuo rapporto con la Calabria?
M.A.: “La spiaggia è quella di Soverato, che è il mio paese di origine. Il videoclip è un omaggio all’intera Calabria ed è realizzato insieme al mio amico e regista Enrico Ventrice, con la quale ho realizzato già in passato diversi lavori. Amo la mia terra e ne sono legato, anche se provo un po’ di rammarico nel non aver mai avuto le giuste possibilità e le giuste attenzioni”.
MM: Il brano non avrà un album, ma quindi stai preparando già ad un altro progetto?
M.A.: “In realtà sì, ho anche un altro brano pronto, che però devo aspettare per far uscire, poiché sarà un singolo auto-prodotto. Io non ho mai realizzato grosse produzioni, ma ho sempre avuto la fortuna di circondarmi di tanti amici e artisti capaci. Parlando di tempo liquido, oggi non ha più senso parlare o preparare un album, ormai la gente non ha la pazienza o la curiosità nell’ascoltare 10/11 brani dello stesso artista. Infatti, ha più senso proporre dei brani di tanto in tanto che un solo album intero”.






