Ennesima grave sparatoria negli Stati Uniti. Stavolta ad essere colpita è stata la State University del Michigan con due duplici attacchi. Il bilancio provvisorio è di almeno tre morti e cinque feriti. Chiusa dalla polizia l’università per 48 ore. Il killer si è suicidato prima di essere arrestato. Meno di un mese fa c’era stata un’altra grave sparatoria nell’istituto Starts Right Here di Des Moines, in Iowa dove sono morte al meno due persone.
Duplice attacco alla State University in Michigan

State University, Michigan, ore 20:15 di ieri sera. Alcuni testimoni hanno sentito colpi di arma da fuoco mentre la security intimava agli studenti del campus di barricarsi in camera. Due sono gli attacchi che hanno colpito questa università. Uno alla Barkey Hall che è la sede del dipartimento di sociologia e uno al MSU Union, un luogo dove gli studenti si incontrano, mangiano e studiano. Il bilancio provvisorio è di almeno 3 morti e 5 feriti di cui alcuni sono stati portati in ospedale in condizioni gravi
I due assalti sono stati compiuti da una sola persona di cui non è stata diffuso il nome ma secondo alcune fonti sarebbe un uomo di 43 anni, di bassa statura, con una maschera e che non avrebbe legami con l’università. L’uomo, dopo 4 ore di serrate ricerche si è suicidato ed è stato ritrovato morto dalla polizia. Le attività della State University sono state sospese per 48 ore.
L’ennesimo fatto di sangue
Quello nella State University del Michigan è l’ennesimo episodio di violenza da arma da fuoco che accade negli Usa. Solo meno di un mese fa c’era stata un’altra grave sparatoria nell’istituto Starts Right Here di Des Moines, in Iowa con la morte di almeno due studenti. In quell’occasione era stato ferito anche un membro del corpo docenti mentre diverse persone erano state sospettate come autrici dell’attacco. Ora il caso del Michigan che torna a riaprire una questione scottante come quella del divieto delle armi d’assalto
Nei giorni scorsi il presidente Biden aveva lanciato un appello ad entrambe le Camere chiedendo “di agire velocemente e mandare la legge per il divieto delle armi d’assalto sulla mia scrivania, ed intraprendere azioni per mantenere al sicuro le comunità, le scuole, i posti di lavori e le abitazioni degli americani“. La violenza negli Usa però ancora non si ferma.
Stefano Delle Cave
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