Microsoft Store, negozi chiusi in tutto il mondo

Da quando le sedi di Microsoft Store hanno chiuso a fine marzo a causa della pandemia, il team di vendita al dettaglio si è spostato sul web supportando da remoto aziende e clienti.

Il team, si legge sul blog di Microsoft, ha aiutato le comunità ospitando più di 14.000 workshop online e campi estivi e più di 3.000 lauree virtuali.  “Le nostre vendite online sono cresciute di pari passo con il nostro portafoglio di prodotti digitali e siamo riusciti a servire i nostri clienti al di là di qualsiasi luogo fisico”. È così che David Porter, vicepresidente Microsoft Corporate, ha spiegato la decisone di chiudere i negozi fisici dopo 11 anni. “Siamo grati ai nostri clienti Microsoft Store e non vediamo l’ora di continuare a servirli online e con il nostro team di vendita al dettaglio presso le sedi aziendali di Microsoft”. Gli effetti del cambio di rotta di avvertiranno soprattutto negli Stati Uniti, dove si trovano 107 dei 116 negozi dell’azienda di Bill Gates. La migrazione online non sarà indolore: la chiusura dei Microsoft Store “si tradurrà in un addebito prima delle imposte di circa 450 milioni di dollari da registrare nel trimestre corrente che termina il 30 giugno 2020”.

“Per il modo in cui i membri del team di Microsoft Store serviranno i clienti è un nuovo giorno. Siamo entusiasti dell’opportunità di innovare nel modo in cui interagiamo con loro, massimizzando il nostro apporto”, ha concluso David Porter.

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