Tra le sorprese più importanti di questo avvio di stagione c’è senza dubbio il Milan di Stefano Pioli. 5 vittorie e 2 pareggi in 7 giornate in Serie A e primo posto solitario in classifica come non accadeva dalla stagione 2011-2012. Il lavoro sul mercato è stato ottimo e ha consentito al tecnico ex Fiorentina di costruire una squadra in grado di poter sfruttare al meglio i propri punti di forza, che di seguito proviamo ad analizzare.
Difesa solida e con più garanzie dello scorso anno
Terza miglior difesa del campionato dopo Verona e Juventus, il Milan ha ritrovato compattezza e tranquillità in un reparto che gli anni scorsi spesso era stato deficitario. In porta Donnarumma è diventata ormai una certezza, sia a livello di prestazioni tecniche sia a livello di personalità e di gestione della retroguardia. A sinistra Theo Hernandez si sta confermando su alti livelli nonostante ancora in fase difensiva debba migliorare qualcosa, ma è senza dubbio uno dei profili più importanti in quel ruolo nel nostro campionato e non solo. A destra Calabria sta acquistando sicurezza partita dopo partita crescendo di rendimento, mentre la coppia di centrali Kjaer–Romagnoli è ormai ben amalgamata, con il difensore danese che a 31 anni sta vivendo la fase migliore della sua carriera.
Un centro campo di qualità e quantità
Il centrocampo è il reparto in cui la squadra di Pioli sta facendo la differenza. Bennacer da quando è arrivato al Milan ha avuto una crescita esponenziale, dimostrando sia di avere la capacità di recuperare tanti palloni, sia soprattutto di avere una visione di gioco e una qualità tecnica di notevole fattura. A ciò si aggiunge una grande personalità che gli consente di prendersi dei rischi a inizio azione, nonostante abbia solo 23 anni. Accanto a lui Kessie sta dimostrando di essere un giocatore indispensabile per i meccanismi dei rossoneri, grazie alla sua intelligenza tattica. In campo è ovunque, corre senza sosta dal primo all’ultimo minuto, ma lo fa con grande lucidità e funzionalità. È pericoloso anche in zona offensiva, come testimoniano i due gol realizzati in questo inizio di campionato.
Non bisogna poi dimenticarsi di Krunic, sempre pronto quando viene chiamato in causa, e soprattutto di Tonali, il grande investimento del mercato rossonero, che ha bisogno ancora di un po’ di tempo per ingranare al meglio ma sarà senza dubbio un valore aggiunto per la squadra. Stefano Pioli può dormire veramente sonni tranquilli per il futuro.
Attacco completo e pericoloso: il Milan guidato dal totem svedese
Con il 4-2-3-1 Pioli ha trovato il modo giusto per far rendere al meglio l’enorme potenziale offensivo di questa squadra. A questo proposito ha avuto un’importanza fondamentale posizionare Çalhanoğlu nel suo ruolo più naturale, ovvero quello di trequartista centrale. Il numero 10 rossonero è continuamente nel vivo del gioco e con le sue qualità può inventare una giocata da un momento all’altro. A livello mentale sta bene e ciò gli permette anche di prendersi più responsabilità in mezzo al campo. Attenzione, però: bisognerà provvedere in fretta a rinnovargli il contratto in scadenza nel 2021.
Sugli esterni, Leao e Saelemaekers stanno mettendo in difficoltà tutte le difese avversarie. Il primo ha un cambio di passo che nell’uno contro uno lo rende praticamente immarcabile, e sta diventando sempre più concreto sia nell’ultimo passaggio che nella finalizzazione. Il secondo, oltre a delle grandi doti atletiche, sta dimostrando anche un’importante duttilità tattica che lo fa trovare spesso al posto giusto nel momento giusto. In più ci sono anche Rebic, che in questo avvio di stagione è stato frenato dall’infortunio al gomito ma è ormai pronto a rientrare, e Castillejo, da cui sicuramente ci si aspetta qualcosa di meglio.
La punta centrale poi non ha bisogno di presentazioni. Zlatan Ibrahimovic è sicuramente la punta di diamante di questa squadra, sia a livello tecnico che a livello di mentalità. A 39 anni sta dimostrando di essere ancora in grado di fare la differenza in un campionato difficile come la Serie A. Cercato in continuazione dai compagni, spesso detta i passaggi anche quando non sono rivolti verso di lui e in area di rigore ha una presenza fisica tale che lo rende molto difficile da affrontare. In più il feeling con il gol che non ha mai perso, come testimoniano le 8 reti in 5 partite che lo mettono al primo posto della classifica marcatori.
Ciclo importante nel breve periodo
La stagione è ancora lunga e da dopo la sosta fino a Natale il Milan avrà un calendario impegnativo in cui spiccano in particolare le sfide con Napoli, Sassuolo e Lazio che saranno degli ulteriori test di maturità, ma con questo lavoro e questo entusiasmo ritrovato la squadra rossonera si candida a vivere un anno da protagonista. L’obiettivo è tornare in Champions League, ma chissà che non si possa ambire a qualcosa di più.
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ALESSIO ACHENZA





