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Milik all’ultimo respiro e il Napoli passa in Sardegna

Magia del polacco Milik in pieno recupero su calcio di punizione e il Napoli ottiene una vittoria preziosissima nonostante una gara complicata anche dal turn over ingente di Ancelotti. Applausi per un Cagliari  mai domo.

CAGLIARI (4-3-2-1): Cragno; Pisacane (86’Cigarini), Romagna (79’Andreolli), Klavan, Padoin; Faragò, Bradaric, Barella; Ionita, J.Pedro; Farias (69’Sau). All: Maran

NAPOLI (4-4-2): Ospina; Malcuit (80’Callejon), Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski, Allan, Diawara (62’Mertens), Ruiz; Ounas (71’Insigne), Milik. All: Ancelotti

Un duello di gioco a centrocampo tra Faragò e Diawara (Credit: calcionews365.it)

Tanto turn over per Carlo Ancelotti, che prova a lasciarsi indietro le scorie (soprattutto mentali) di Liverpool ruotando il più possibile gli uomini a disposizione. Di fronte il Cagliari, rinfrancando dal miracoloso pareggio ottenuto in 9 uomini contro la Roma una settimana fa e voglioso di ripetere l’impresa di fronte al pubblico amico. Maran, oltretutto, ritrova anche Barella, squalificato contro i giallorossi. Primo tempo dai ritmi molto bassi, col Napoli che soffre i tanti cambi in formazione e non riesce quasi mai a pungere dalle parti di Cragno. Saranno proprio i padroni di casa, all’11’, ad avere la prima vera palla gol del match ma un attento Ospina disinnesca la ripartenza targata Faragò. Al 19′ un pericoloso cross dell’algerino Ounas non trova compagni pronti a raccogliere l’invito e l’azione sfuma. Al minuto 41 l’occasione più grande del primo tempo con Farias che colpisce di testa su un cross di Joao Pedro e trova la grande parata di Ospina: tuttavia successivamente verrà rilevata la posizione di fuorigioco. Un primo tempo bruttino e giocato sotto ritmo si chiude sul punteggio di 0 a 0.

Fabian Ruiz in azione (credit: Il Mattino)

 

Nella ripresa il Napoli prova immediatamente ad alzare il ritmo e rendersi più pericoloso, tant’è che dopo un solo minuto Milik si fa anticipare dopo un bellissimo spunto di Fabian Ruiz. Passa un solo minuto e Malcuit crossa per lo stesso Ruiz che calcia di poco a lato. Al 4′ ci prova ancora Milik ma la conclusione esce a lato e due minuti dopo un tiro deviato di Zielinski fa gridare al gol uscendo di pochissimo a fin di palo. E’ un Napoli trasformato, probabilmente spronato all’intervallo da Ancelotti, che prova a cavalcare l’onda e butta nella mischia anche Mertens in luogo di un mediano come Diawara.  Al 17′ è bravo Cragno a salvare ancora su Milik, il più pericoloso tra i suoi. Passano 3 minuti e stavolta è il Cagliari, per la prima volta dalle parti di Ospina nel corso della ripresa, a sfiorare il vantaggio con Farias, che mette a lato su cross di Pisacane. Al 22′ la più grande occasione della gara capita a Milik ma il suo colpo di testa si schianta sulla traversa per poi rimbalzare all’esterno della linea di porta. Con i minuti che passano e la gara che non si sblocca, Ancelotti fa alzare dalla panchina anche Insigne e Callejon in luogo di Ounas e di un difensore come Malcuit. Tuttavia i minuti passano e il Napoli sembra andare incontro ad un deludente 0 a 0 che l’allontanerebbe ancora di più dalla Juventus, almeno fino al primo dei sette minuti concessi dal diretto di gara: calcio di punizione battuto magicamente da Milik che non lascia scampo a Cragno e partenopei passano in vantaggio. A Cagliari termina così: 3 punti d’oro per gli uomini di Ancelotti nonostante una prestazione non indimenticabile mentre i sardi sfiorano l’impresa bis dopo quella ottenuta dalla Roma e devono accontentarsi dei complimenti.

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