Vi è già capitato di sentire parlare di mindfulness? Il trend è in crescita e non si tratta di una moda passeggera ma di un nuovo modo di approcciare la vita che mixa consapevolezza e attenzione focalizzata sul presente.

Blog come Qui ed Ora di Simone Gatto sono diventati un punto di riferimento che guida gli utenti attraverso articoli mirati prima di iscriversi a corsi di mindfulness. Ma di cosa si tratta esattamente? Quali sono i vantaggi che si ottengono? Proviamo a scoprire tutto insieme.

Cos’è la mindfulness

Per spiegare cos’è la mindfulness non possiamo fare riferimento ad una specifica definizione ma dobbiamo concentrarci sul fatto che il suo obiettivo è aiutarci a focalizzarci sul presente senza provare un giudizio. Cosa significa concretamente? Che dobbiamo osservare cosa proviamo dentro di noi e cosa accade al di fuori però senza farci trascinare da pensieri del passato o preoccupazioni future.

È strettamente collegata alla tradizione buddhista che negli ultimi decenni ha conquistato sempre più laici, psicologi e medici che ne hanno colto i benefici. Non serve essere esperti di meditazione per iniziare, è sufficiente allenare la propria attenzione e concedere un po’ di tempo per l’attività iniziando con piccole azioni quotidiane o iscrivendosi ad un corso.

A testimoniarne i benefici ci pensa la scienza: sono molti gli psicologi e i neuroscienziati che ne appoggiano la pratica, supportando le proprie opinioni con ricerche che hanno dimostrato come il cervello abbia una migliore gestione emotiva e un miglioramento in termini di memoria e attenzione.

Perché è così importante?

La nostra quotidianità è fatta di stimoli continui legati alla tecnologia ma non solo: da una parte mail, chat e notifiche, dall’altra scadenze e incombenze che affollano la nostra mente. La conseguenza? Siamo sempre di fretta, l’ansia si impossessa di noi e staccare o disconnetterci sembra ormai impossibile.

La mindfulness vi invita a premere il tasto pausa. Vi chiede di respirare, di osservare e di tornare a quello che state facendo, in questo preciso momento.

Nel mondo del lavoro è sempre più diffusa tanto che esistono aziende che propongono programmi dedicati comprendendone le potenzialità. Essere meno stressati porta interessanti vantaggi sulla produzione professionale: maggiore creatività, collaborazione e produttività in primis ma non solo.

Praticandola con costanza si riesce a mantenere la concentrazione persino nei periodi più intensi e si tiene lontano l’effetto multitasking frenetico che conduce sempre più spesso al burnout.

Quali sono i benefici della mindfulness

Ci sono dei vantaggi effettivi che possiamo cogliere mettendo in pratica la mindfulness iscrivendoci ad un corso, ecco i principali:

  • Si riduce lo stress. Tra i principali effetti benefici c’è allenare la mente a reagire agli stimoli vivendo le situazioni con più calma. Persino in giornate frenetiche è importante trovare equilibrio e non farsi trascinare;
  • Concentrazione al top. Essere presenti “qui e ora” vuol dire mantenere una stabilità nell’attenzione, evitando di distrarci facilmente e migliorando la produttività senza troppi sforzi;
  • Benessere fisico. Molti studi hanno mostrato come il sonno migliora, la pressione sanguigna si stabilizza e si rafforzano le difese immunitarie. Questo perché il nostro equilibrio emotivo impatta inevitabilmente su quello del nostro corpo;
  • Relazioni migliorate. L’autenticità ci dà modo di ascoltare meglio chi abbiamo davanti, mostrando migliore reattività ed empatia e costruendo rapporti più forti sia nel privato che in ambito professionale.

Come iniziare a praticare la mindfulness

Molti non si avvicinano alla mindfulness temendo che i corsi richiedano ore e ore di pratica settimanali ma in realtà si tratta di piccoli esercizi con cui iniziare che ci cambiano la vita e ci danno la giusta carica la mattina o ci rilassano prima di dormire.

Si può partire con una respirazione consapevole, sedendoci e chiudendo gli occhi provando ad osservare il respiro che entra ed esce per circa 5 minuti. Stesso discorso per l’alimentazione: dobbiamo mettere da parte telefono, tv, notifiche e distrazioni e concentrarci fortemente su sapori, colori, sensazioni e gusto.

Altrettanto utile la mindful walking, un trend in crescita in cui una passeggiata dà modo di prestare attenzione a passi, suoni e odori attorno a noi mettendo da parte tutto il resto. E ovviamente all’appello non mancano le pause digitali chiedendo quotidianamente uno spazio solo nostro in cui allontanarci dalla tecnologia.

Chi desidera davvero cambiare vita e dire addio a stress e ansia concentrandosi sul presente dovrebbe provare a praticare la mindfulness iscrivendosi ad un corso specifico e affidandosi ad esperti come Simone Gatto per imparare gli esercizi più piccoli e iniziare step by step a seguire la pratica.