L’11 luglio 1982 l’Italia vinceva la finale dei Mondiali in Spagna contro la Germania Ovest, affermandosi per la terza volta Campione del Mondo. Uno dei molti eventi di questa data.
Per gli appassionati di calcio l’11 luglio è la data di un lieto anniversario: quello in cui sullo stemma della Nazionale Italiana maschile comparve la terza stella. Per la terza volta nella storia l’Italia diviene campione del mondo, grazie a una squadra che aveva giocato bene le sue carte per arrivare a quel traguardo.

Era l’Italia di Dino Zoff e di Paolo Rossi, che doveva misurarsi contro quelli che fino al giorno prima erano stati gli idoli della tifoseria italiana, come il grande Maradona. Quella finale vede la Nazionale confrontarsi con la Germania Ovest, una squadra forte, contro la quale riesce a totalizzare un 3 a 1.
L’Italia… molto prima di diventare Campione
Decisamente molto prima di diventare Campione del Mondo, e prima di essere chiamato Italia, il nostro Paese affrontava un importante momento di passaggio l’11 luglio 1859.
Quel giorno infatti si incontravano gli ambasciatori dell’Impero Francese e di quello Austroungarico per firmare l’armistizio di Villafranca.

Si trattava del ritiro unilaterale di Napolone III dalla seconda guerra di Indipendenza Italiana. Un conflitto in cui le forze francesi erano la chiave per annettere il Regno Lombardo-Veneto al Regno di Sardegna.
L’armistizio causò le immediate dimissioni del presidente del Consiglio Cavour, che riteneva violata l’alleanza tra la corona sabauda e la Francia.
Nonostante le proteste del conte piemontese, alla fine si riuscì a stipulare la pace e a garantire l’entrata della Lombardia nel Regno di Sardegna.
Secessioni, guerre e indipendenze
Cinque anni dopo, oltre l’Atlantico, l’11 luglio del 1864 vedeva le truppe degli Stati Confederati d’America tentare l’invasione di Washington DC nell’ambito della Guerra Civile Americana.
Le truppe dell’Unione sapranno però difendere la capitale dalle truppe schiaviste.

Passando ad un’altra secessione, l’11 luglio 1921 la Mongolia ottiene l’indipendenza dalla Cina. Il distacco dalla neonata Repubblica di Cina era avvenuto già dal 1911 sotto il Bogd Khan, ma l’indipendenza effettiva giungeva solamente grazie all’intervento dell’Unione Sovietica, le cui truppe respinsero i Cinesi di Chang Kai-Shek, ma imposero anche un regime comunista nel Paese.
L’indipendenza mongola era solo una delle secessioni innescate dalla Prima Guerra Mondiale. Nella stessa data, anche l’Irlanda, in guerra per l’indipendenza totale dal Regno Unito, richiede una tregua.
Più tardi, nel 1930, l’11 luglio diviene teatro di un atto di grande coraggio: gli antifascisti Gioacchino Dolci e Giovanni Bassanesi sorvolano Milano e lanciano 150 000 volantini contro il regime di Mussolini.
Esattamente dieci anni dopo nasce ufficialmente a Vichy un nuovo governo Francese guidato da Herni Philippe Pétain, niente più che un fantoccio del Terzo Reich.

L’11 luglio 1944 mentre gli Alleati sembrano avvicinarsi alla vittoria, Franklin Delano Roosevelt annuncia che concorrerà per il suo quarto mandato. Lo vincerà e non avrà l’occasione di governare solo poiché morirà dopo le prime settimane di incarico.
Nel 1960 torniamo a parlare di indipendenza poiché il Dahomey, l’Alto Volta e il Niger cessano di essere colonie. I primi due cambieranno nome rispettivamente in Benin e Burkina Faso.
Rimanendo in Africa è l’11 luglio 1963 quando vengono formalizzate le accuse di sabotaggio e tradimento verso Nelson Mandela, paladino dei diritti civili.
E’ invece un paladino della legalità ad essere colpito nel 1979, quando Giorgio Ambrosoli, avvocato e commissario liquidatore della Banca Privata Italiana muore per ordine di Michele Sindona.
Il banchiere e faccendiere della mafia e della loggia P2 aveva commissionato l’omicidio in rappresaglia alla testimonianza che Ambrosoli aveva depositato contro di lui.
In tempi più recenti, l’11 luglio 1995, questa data diviene teatro di una strage su base religiosa quando i serbo-bosniaci assaltano la città a maggioranza musulmana di Srebrenica.
Scoperte e nuove frontiere
Passando a eventi molto meno bellicosi, l’11 luglio ospita molte scoperte in ambito tecnico-scientifico.
Nel 1811 Amedeo Avogadro invia i suoi scritti al Journal de Physique, de Chimie et d’Histoire naturelle, dove discute della massa atomica e di quello che diverrà il numero di Avogadro.
Esattamente ottantadue anni dopo Kokichi Mikimoto è il primo uomo a ottenere una perla “coltivata”.
Due anni più tardi, i fratelli Lumiére mostrano un film ad alcuni scienziati. Tornando in Italia l’11 luglio 1899 è la data di nascita della FIAT, produttrice di automobili nostrana.

L’11 luglio del 1962 invece vengono raggiunti due traguardi, entrambi legati allo spazio: il sovietico Andrijan Grigor’evič Nikolaev trascorre quattro giorni nello spazio a bordo della Vostok 3 e intanto un satellite trasmette la prima trasmissione televisiva intercontinentale.
Anche l’archeologia ricorda l’11 luglio, in particolare quello del 1975 quando una spedizione cinese recupera un intero esercito di terracotta in un vasto luogo di sepoltura.

Tre anni più tardi la stazione spaziale Skylab rientra sulla Terra. Infine l’11 luglio 2002 viene pubblicato su Nature il primo articolo sul Sahelantropus tchadensis, un ominide annoverato tra i nostri antenati.
La Giornata Mondiale della Popolazione
L’11 luglio 1987 l’ONU annunciava che la Popolazione Mondiale aveva superato i cinque miliardi di individui. Per commemorare tale annuncio oggi esiste ancora la Giornata Mondiale della Popolazione, dedicata ai problemi della demografia e della gestione del benessere umano.
Compleanni e Ricordi
Compie oggi ottantatré anni Lino Banfi, al secolo Pasquale Zagaria, il nonno d’Italia. Poco più grande i lui è lo stilista Giorgio Armani, che invece ne fa ottantasei.
Decisamente più giovane il cantante Silvano Albanese, in arte Coez, nato esattamente un anno dopo la finale che ha reso l’Italia Campione del Mondo.

Condivide con lui il compleanno Lauro De Marinis, in arte Achille Lauro, classe 1990.
Ci lasciava invece l’11 luglio del 2006 il grande Syd Barrett, al secolo Roger Keith Barrett, chitarra e leader dei Pink Floyd.
Diversi secoli prima, nel 1593 si spegneva un altro grande artista, il pittore Giuseppe Arcimboldo.
Un ultimo record
Ci lasciamo con un brano musicale molto speciale: l’11 luglio del 2004 Kevin Britten lo scaricava dall’ITunes Store.
Era il brano numero 100 000 000, raggiunto dopo 441 giorni di attività, un vero record!
Luca Raiti





