#MMIToday | Francesco De Gregori, Martin Luther King e molto altro

Il 4 aprile del 1968 ci lasciava Martin Luther King, paladino dei diritti civili, che ricordiamo con affetto. Lo stesso giorno ricorre il compleanno di Francesco De Gregori ed altri artisti italiani. Anche la NATO celebra i suoi settant’anni oggi. Per il mondo nerd invece questo è il compleanno di Iron Man, del Teschio Rosso e del Joker.

Apriamo questo appuntamento con #MMIToday facendo i nostri migliori auguri di compleanno a Francesco De Gregori, che oggi compie sessantotto anni.

Il cantautore, classe 1951, nasce a Roma, città dove fa ritorno dopo l’infanzia trascorsa a Pescara con la famiglia.

Il suo esordio nel mondo della musica avviene nel 1969 nel Folkstudio, locale romano dove nel ’62 si era già esibito Bob Dylan. Accade tutto grazie a suo fratello Luigi, in arte Ludwig. E’ lui il primo ad esibirsi nel locale conBuonanotte Nina, brano costruito eseguendo all’inverso gli accordi di una canzone di De André. Dopo che la performance di Ludwig viene accolta con calore, Francesco è invitato a interpretarla nella domenica successiva.

De Gregori ritratto da vicino, con cappello e occhiali scuri. Oggi compie sessantotto anni.
De Gregori oggi, fonte: sito ufficiale

E’ il primo passo in una ricchissima carriera, che ha regalato delle vere perle alla musica italiana.

Grazie al Folkstudio conosce molti altri artisti contemporanei, come Antonello Venditti, Caterina Bueno, Giorgio Lo Cascio ed Ernesto Bassignano. Con Lo Cascio forma per un periodo un duo e insieme con Venditti e Bassignano canta la sigla del programma radio “I giovani del folk”. L’episodio viene ricordato da Venditti nell’incipit di Notte Prima degli Esami. In seguito accompagna come chitarrista Caterina Bueno nella sua tournée estiva.

De Gregori: dai primi successi a oggi

Dal 1971 arrivano i primi successi, ancora in duo con Lo Cascio, ma presto il sodalizio si scioglie e De Gregori arriva al successo con l’album Rimmel del 1975. Con quest’opera il cantautore definisce la sua poetica, in grado di arrivare direttamente al cuore delle persone. La produzione di De Gregori prosegue con opere come Bufalo Bill, del 1976, Titanic del 1982, che contiene anche un brano dedicato alla Bueno (Caterina) e il Q-Disc La Donna Cannone, tra i suoi capolavori assoluti.

Nell’89 conMiramare 19.4.89 De Gregori sperimenta note più rock, e prosegue su questa linea con Canzoni d’Amore, del 1992, dove l’amore che viene cantato è quello per i temi sociali.

Ritorna poi con nuovi arrangiamenti e brani dal taglio personale ed originale con gli album successivi, come Prendere e lasciare, del ’96, Amore nel Pomeriggio del 2001 e con la raccolta di canzoni popolari Il fischio del vapore del 2002. Fino ad arrivare all’ultimogenito, Per brevità chiamato artista del 2008.

Oltre alla vasta produzione in studio, il vero tesoro di De Gregori è costituito dalle sue molte performance live, dove omaggia anche il suo idolo Bob Dylan.

Ricordiamo Martin Luther King

Martin Luther King in una rappresentazione artistica a colori, che lo ritrae di fronte ad una serie di scritte che elencano le sue virtù, tra cui "inclusivo","calmo" e "non violento". Martin Luther King moriva il 04 aprile del 1968
Rappresentazione artistica di Martin Luther King – Max Pixel Storage

Una delle più grandi personalità del Novecento, Martin Luther King nasceva il 15 gennaio 1929 ad Atlanta, in Georgia.

Come buona parte degli Stati del Sud, all’epoca la Georgia mette in atto politiche di discriminazione razziale. Dai mezzi pubblici alle fontanelle, fino ai teatri e alle scuole, tutto è separato in due categorie: “per bianchi” e “per neri”. Anche il quartiere benestante dove Martin Luther King nasce è una sorta di “ghetto d’elite”.

Già figlio di un pastore protestante, il giovane King si laurea in teologia e prende il PhD in Filosofia. Dal 1955 comincia la sua attività politica per il diritto di voto alle minoranze e la fine della segregazione razziale.

Dal 1957 è il leader del movimento Southern Christian Leadership Conference, ancora oggi attivo. Le sue lotte, sempre rigorosamente improntate alla non violenza, cambiano il modo di vedere i rapporti etnici negli Stati Uniti.

L’importanza di aver un sogno

La sua frase più celebre, I have a dream, esordisce come incipit di un lungo discorso del 28 agosto 1963, durante la marcia su Washington.

Martin Luther King saluta la folla in uno scatto in bianco e nero. Moriva il 4 aprile del 1968.
Martin Luther King- 1963, anonimo

I risultati che ottiene gli valgono il premio Nobel per la pace l’anno dopo. Nonostante si intensifichino le minacce e gli attacchi violenti contro di lui, mantiene l’approccio pacifico. Nelle sue parole “Noi sfidiamo la vostra capacità di farci soffrire con la nostra capacità di sopportare le sofferenze: metteteci in prigione, e noi vi ameremo ancora. Lanciate bombe sulle nostre case e minacciate i nostri figli, e noi vi ameremo ancora. Mandate i vostri incappucciati sicari nelle nostre case nell’ora di mezzanotte, batteteci e lasciateci mezzi morti, e noi vi ameremo ancora. Fateci quello che volete e noi continueremo ad amarvi. Ma siate sicuri che vi vinceremo con la nostra capacità di soffrire.”

Dal 1966 si trasferisce a Chicago, dove lotta contro la Guerre del Vietnam, entrando così in rotta con la Casa Bianca.

Rimane al fianco dei più deboli fino a quel 4 marzo 1968, quando visita a Menphis in Texas, gli spazzini in sciopero. Alle 19 di quel giorno, un killer tuttora non identificato spara due colpi al leader non violento, che così muore.

Microsoft spegne le candeline

Il 4 aprile è una data importante per l’informatica: nel 1976 infatti, in questa data i giovani Bill Gates e Paul Allen danno vita alla Microsoft. La compagnia, che insieme alla Apple ha reso il Personal Computer una parte fondamentale della nostra vita, viene alla luce ad Albuqerque, dopo l’abbandono degli studi dei due fondatori.

La finestra con quattro riquadri uno rosso, uno azzurro, uno verde, uno giallo e la scritta Microsoft

Il logo della Microsoft, fonte: sito ufficiale.

Produttrice sia di software che di hardware, è oggi attiva anche nella telefonia, dopo l’acquisizione della Nokia. Bill Gates, ora tra gli uomini più ricchi al mondo, non guida più da tempo l’azienda di sua creazione e si dedica all’attività di filantropo a tempo pieno.

I Settant’anni della NATO

Esattamente settanta anni fa, il 4 aprile del 1949 a Washington DC, i rappresentanti di dodici nazioni, inclusa l’Italia, firmano il Patto Atlantico, alleanza capeggiata dagli USA che avrà un ruolo centrale nell’imminente Guerra Fredda.

Una rosa dei venti bianca campeggia in azzurro e blu, accanto, sue due barre nere sono riportate le due grafie NATO e OTAN per il Patto Atlantico
Il sigillo della NATO, fonte: WikiMedia Commons

Curiosamente, la firma dei trattati condivide la data con un altro importante anniversario americano: quello dell’adozione della bandiera americana da parte del Congresso nel 1818.

Compleanni VIP

Oggi gli amanti dei cinecomics hanno molti auguri da fare, è infatti il compleanno di Robert Downey Jr, conosciuto dai fan della Marvel come il volto cinematografico di Iron Man.

SeIl poliedrico attore Newyorkese ha molto in comune con Tony Stark: è un figlio d’arte (del regista Robert Downey Sr) ed ha avuto grossi problemi di dipendenze. L’alcol e la droga hanno rischiato davvero di rovinare la vita dell’attore, che dopo l’arresto nel 1996 e l’anno di carcere. Da allora ha intrapreso ha affrontato la riabilitazione e dal 2003 ha rilanciato la sua carriera, partecipando a produzioni come Gothika (2003), Zodiac (2007) e il franchise di Sherlock Holmes (2009, 2011).

Robert Downey Jr durante una conferenza al Comicon
Robert Downey Jr al Comicon di San Diego – fonte: WikiMediaCommons

Del suo personaggio in casa Marvel non conosciamo il futuro, oltre al fatto che lo rivedremo in Avengers: Endgame alla fine di questo mese.

Anche un altro interprete, brevemente passato per la Marvel compie gli anni oggi: Hugo Weaving.

L’attore, noto per le sue moltissime interpretazioni iconiche, che spaziano dall’Agente Smith in The Matrix (1999) e i suoi sequel (2003, 2004) a re Elrond di Gran Burrone ne Il Signore degli Anelli (2001-2003) e Lo Hobbit (2012-2014), passando per il Teschio Rosso in Captain America – Il primo vendicatore (2011), compie oggi cinquantanove anni.

Avrebbe invece compiuto quarant’anni oggi l’attore australiano Heath Ledger, l’indimenticabile Joker ne Il Cavaliere Oscuro(2008) di Christopher Nolan.

Un ritratto ravvicinato di Heath Ledger
Heath Ledger- fonte: WikiMedia

Innamorato della recitazione fin da adolescente, Ledger abbandona la scuola a sedici anni per dedicarsi alla sua passione. Ha appena vent’anni quando esordisce in 10 cose che odio di te (1999) e l’anno dopo recita al fianco di Mel Gibson in The Patriot.DopoIl destino di un Cavaliere (2001), comincia ad avere ruoli in film internazionali come Le quattro piume (2002), Casanova (2005) e il suo capolavoro I segreti di Brokeback Mountain (2005), vincitore del Leone d’Oro di Venezia. Quella nel film di Nolan è stata l’ultima interpretazione che ha portato a termine, muore infatti a gennaio del 2008 per un’overdose di farmaci.

Tornando in Italia, fuori dal mondo dei cinecomics, oggi spengono le candeline la cantante ed ex stunt-woman Fiorella Mannoia e il motociclista Loris Capirossi.

Una tragica ricorrenza

Due anni fa, nel corso della sanguinosa guerra civile in Siria, un raid aereo dei sostenitori di Bashar al-Assad, colpiva i civili con armi al sarin. Nell’attacco chimico muoiono centinaia di civili, tra cui molti bambini.

Ricorrenze letterarie

Una foto di George Orwell, accanto la scritta 1984
George Orwell, fonte: WikiMedia Commons

Nel mondo distopico immaginato da George Orwell in 1984, il 4 aprile è la data d’inizio del diario di Winston Smith, protagonista che sfida il regime del Grande Fratello.

Uno dei primi romanzi a fare una critica del totalitarismo e del ruolo che la tecnologia può avere nel condizionare l’uomo.

Si ascoltava oggi

Il 4 aprile del 1964 il Billboard single chart, classifica i singoli più ascoltati, riempie i primi cinque posti con i soli brani dei Beatles. Vi salutiamo dunque facendovi ascoltare la prima in classifica: Can’t Buy Me Love.