Moda

Moda sostenibile: nasce la seta rigenerata

In un panorama di sempre maggiore attenzione all’ecosostenibilità, il brand di moda sostenibile ed etica Rifò lancia il suo ultimo esperimento. Una linea di maglieria realizzata con un filato ricavato al 100% da seta rigenerata da cascami di lavorazione. E’ esclusivamente cruelty free: i nuovi capi sono creati a partire dagli scarti industriali della produzione europea di questa pregiata fibra, che dopo il riciclo è in grado di mantenere le caratteristiche di morbidezza e lucentezza.

Esperimenti precedenti di sera rigenerata

Già nei primi anni del 2020, Franco Mantero sceglieva di riscrivere la storia di un’azienda che da oltre un secolo creava, produceva e distribuiva i più pregiati tessuti ed accessori tessili di lusso. Il progetto si chiamava Resilk, e aveva lo scopo di dare nuova vita alla seta. E’ stato disponibile a partire dall’autunno-inverno 2020.

Resilk è un processo tracciabile completamente Made in Italy, dotato di un certificato GRS (Global Recycled Standard). Lo scopo era quello di ridurre gli sprechi nati dagli scarti e dalle eccedenze di tessuti inutilizzati.  È studiato per rigenerare il filo di seta e creare tessuti innovativi e unici, con una morbidezza, un calore inaspettati, nel pieno rispetto dell’etica sostenibile. L’azienda, infatti, persegue con impegno i 17 obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile elencati nell’Agenda 2030.

La seta rigenerata oggi

Nel 2022 l’azienda Rifò fa altrettanto e realizza capi in maglieria 100% in seta rigenerata. Nessun baco da seta è stato sacrificato per creare un nuovo filato. Inoltre, per creare i capi – maglia lupetto a maniche corte, cardigan, stola – è stato scelto di mantenere il colore naturale grezzo della seta non tinta. Così facendo è stato possibile risparmiare sostanze chimiche e consumare quatto volte meno acqua rispetto allo stesso prodotto tinto. Un esempio? Un maglioncino in seta rigenerata di colore naturale consuma solo quattro litri di acqua, mentre uno in seta colorata ne consuma circa 16.
Inoltre la linea è a Km 30, ovvero realizzata tutta nel distretto di Prato, dove ha sede l’azienda. 

Queste le parole di Niccolò Cipriani, fondatore di Rifò:

Dopo cashmere, jeans e cotone volevamo metterci alla prova con una nuova fibra rigenerata, andando oltre i materiali con i quali abbiamo lavorato fino a questo momento. La nostra startup è caratterizzata da un’ inclinazione quasi naturale alla sperimentazione. Dopo mesi di sviluppo siamo molto soddisfatti della qualità dei capi della capsule in seta rigenerata, che mantengono una texture luminosa e morbidissima.

Francesca Orazi

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