Pallavolo

Modena, Zaytsev: “Se vinciamo il titolo…”

Il capitano della Nazionale Italiana e fulcro del Modena, Ivan Zaytsev, ieri è stato intervistato da Sky Sport nel consueto appuntamento con Casa Italia. Vi proponiamo l’intervista integrale rilasciata dallo Zar, in cui tra Scudetto, Covid-19 e Tokyo 2020 ha analizzato ogni aspetto possibile. Ecco la sua intervista:

Sul Covid-19

“Per la prima volta stiamo abbassando il trend dei contagiati, speriamo di uscire il prima possibile da questa emergenza. Spero si ripartirà il prima possibile, l’energia dei ragazzi sarà fondamentale e farà da traino per tutto il Paese. Il condividere sarà alla base del divertimento”. 

Scudetto a Modena, Zaytsev risponde

“Nel 2008 ho cambiato ruolo, ho abbandonato quello di mio padre di palleggiatore e mi sono dedicato ad altro. Cercavo di essere un suo clone, poi con l’arrivo della cittadinanza italiana sono rinato. Sono ripartito da zero ed è stato uno stimolo così forte che ancora oggi posso sfruttarlo. Oggi sono il capitano di Modena, per me un turbine di emozioni. Ho tre anni di contratto con loro e sogno di riportare lo scudetto in questo posto che trasuda passione: se vincessi il titolo mi raderei anche la cresta. Speriamo intanto di riuscire a portare a termine la stagione, penso che anche a livello tempistico potremmo farcela”. 

Capitolo Nazionale

“Sogno Rio da quel maledetto giorno del ko in finale. L’ho cancellato dalla mia memoria. Abbiamo vissuto sensazioni forti, che hanno plasmato il gruppo. Siamo più ‘vecchietti’ delle ragazze, ma sogniamo una rivincita. Andare in finale sarebbe il massimo. Dobbiamo aspettare un anno in più visto il giusto rinvio di Tokyo, avremo in anno in più ma sarà solo sul passaporto biologico. Chi vorrei affrontare? Stati Uniti o Brasile”.

Sul tempo libero

“Non ho particolari riti scaramantici, ma mi fascio le dita e questo è un momento importante. La mia musica preferita? Rock, soprattutto: Deep Purple, AC/DC e Gun’s sono i miei preferiti, ma anche Pink Floyd. Mi sto godendo un po’ la famiglia, non sono abituato a passare troppo tempo a casa. Mi faccio dipingere addosso, mi faccio fare di tutto dai miei tre bimbi. È diversamente stressante, ma bello”. 

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