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Monica Cirinnà reclama i soldi trovati nella cuccia del cane

Monica Cirinnà ci ripensa. Dopo essersi dichiarata totalmente estranea al ritrovamento dei 24mila euro in contanti trovati nella cuccia dei suoi cani nella villa di Capalbio, ora ne reclama la restituzione.

Il giallo dei 24mila euro contanti trovati nella cuccia dei cani di Monica Cirinnà

La senatrice del Partito Democratico, insieme al marito Esterino Monti, si era dichiarata infatti all’oscuro della provenienza delle 24 banconote da 500 euro che i carabinieri avevano trovato nella cuccia di un cane nella loro proprietà in Toscana. I coniugi sostennero inizialmente che a nasconderli in un posto così inusuale fossero stati degli spacciatori nordafricani; versione a cui, tuttavia, i Carabinieri non hanno creduto, poiché di solito gli spacciatori si trovano a maneggiare banconote di piccolo taglio.

Non essendo stato possibile però risalire agli effettivi proprietari delle banconote, l’accusa di riciclaggio ai danni di ignoti è stata archiviata, in data 28 marzo, dal sostituto procuratore di Grosseto. Monica Cirinnà ora pretende che i 24mila euro le vengano restituiti, creando perciò un’opposizione alla richiesta di confisca avanzata dal pubblico ministero.

Gli avvocati della senatrice nella loro richiesta fanno riferimento all’articolo 932 del codice penale, secondo cui “il tesoro, inteso come qualunque cosa mobile di pregio di cui nessuno può provare d’essere proprietario, appartiene al proprietario del fondo in cui si trova”. Il gip non accoglie la richiesta, dunque la questione verrà risolta in tribunale.

Chiara Cozzi

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Ph: mondopalermo.it

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Chiara Cozzi

Laureata due volte in cinema, amante dell'horror in ogni sua forma e della cronaca nera, femminista incazzata™. Ma ho anche dei difetti.

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