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Monsone sul Sol levante: colpita anche Tokyo

Il Giappone è in preda al panico per via di un’ondata d’acqua e di vento. Il Monsone ha investito la capitale. Anche Suzuka è stata colpita.

Sabato 12 ottobre 2019. Il temuto monsone orientale ha colpito il Sol levante con ferocia e celerità. Era atteso e si è presentato puntualmente, difatti sono state rapide ed efficaci le contromisure giapponesi.

Quello abbattutosi sulle coste giapponesi in questi giorni è stato il più potente monsone dell’anno. È arrivato da sud e ha successivamente lambito tutta la porzione sud occidentale dell’arcipelago giapponese. Al momento sembra che si siano stati due morti, numerosi dispersi e diversi feriti. Nonostante la sede del gran premio di Formula Uno non sia stata colpita in modo severo, la direzione di gara ha deciso di spostare le qualifiche a domani mattina.

Il monsone Hagibis e i suoi effetti

Il monsone ha seminato distruzione in un’ampia porzione di territorio conferendo alla situazione uno statuto critico. Il tifone ha colpito in vario modo. Ci sono state slavine nella prefettura di Gunma, in Giappone centrale, mentre nelle regioni Tokai le autorità hanno obbligato 7 milioni di persone all’evacuazione a causa delle copiose piogge, 1000 millimetri. Nell’arcipelago a est del Giappone permane l’allarme per pericolo estremo di piogge come mai si sono viste negli ultimi decenni. L’occhio del tifone è situato a sud-ovest della capitale ed avanza a una velocità di 30 km orari. La situazione appare tutt’ora grave a Tokyo con più di 125.000 abitazioni senza corrente elettrica in periferia.

Survivalismo in città

Nel mese di settembre la zona di Yokohama era già stata violentemente bersagliata da un primo monsone. In quella circostanza, come normalmente accade in Giappone, la gente si era affrettata a racimolare la più grande quantità di cibo possibile. Infatti, i cittadini agiscono in questo modo per fare fronte a un’emergenza pericolosa e potenzialmente in grado di limitare l’approvvigionamento. Nuovamente in questi giorni in alcune città giapponesi i beni alimentari all’interno dei supermercati sono andati a ruba. Una collaudata e strutturata logica alla sopravvivenza, uno spirito “prepper” trapiantato in oriente prende piede in queste circostanze.

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