Calcio

Monza: un ultimo passo verso la prima, storica, Serie A

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Soltanto 90 minuti separano il Monza dalla prima storica promozione in Serie A. All’Arena Garibaldi di Pisa i ragazzi di Stroppa hanno a disposizione due risultati su tre per centrare quel obbiettivo che già lo scorso anno avevano visto sfumare sul più bello, con la sconfitta in semifinale playoff per mano del Cittadella. Questa sera, dopo il 2 a 1 di martedì al Brianteo, i brianzoli possono quindi riprendersi ciò che gli era sfuggito lo scorso anno, rendendo trionfale una cavalcata che in sei stagioni li ha portati dalla Serie D alle porte della massima serie.

Monza, la storia recente

Il Monza ha assaporato la Serie B più volte nella propria storia, senza mai riuscire, tuttavia, a centrare posizioni di rilievo che facessero davvero credere nella Serie A. Dall’inizio degli anni 2000, inoltre, la squadra brianzola si è trovata spesso in drammatiche situazioni economiche: i frequenti cambi di proprietà non hanno mai dato la giusta stabilità ad un club col sogno di diventare grande, portando come conseguenza ai fallimenti del 2004 e del 2015.

È nel 2018, quando il Monza era già tornato in Serie C, che avviene la svolta: un altro cambio di proprietà, ma questa volta la nuova società ha un programma serio e, soprattutto, ricco. È l’inizio dell’era Berlusconi, che, dopo un anno di transizione con il quinto posto nel Girone B, nel 2020 porterà la Brianza in Serie B a 19 anni dall’ultima partecipazione. L’obiettivo, da sempre sbandierato dai vertici societari, è quello di condurre immediatamente in A il Monza, replicando il doppio salto fatto dal Lecce solo due anni prima.

Il mercato, condotto da Adriano Galliani, per la prima stagione in cadetteria dall’arrivo dell’ex presidente del Milan è faraonico, ma non adeguato alla categoria. Boateng e Balotelli deludono, Paletta gioca bene ma non eccelle: i sogni di gloria del Monza di Brocchi si infrangono in semifinale di fronte ad un Cittadella più concreto e brillante che vince 3-0 in casa e si accontenta di una sconfitta per 2 a 0 al Brianteo. Gli obiettivi per la stagione ‘21/‘22, ovviamente, non sono cambiati. Se, però, nello scorso campionato la forza e la ricchezza della società si riflettevano solo sui nomi e sul monte ingaggi dei calciatori, quest’anno il budget è stato investito in modo più oculato su interpreti adeguati alla categoria, senza colpi di teatro.

Monza ‘21/‘22, obiettivo Serie A

Alla corte di Stroppa, tecnico esperto di Serie B, fra gli altri, sono quindi approdati anche Ciurria, Mazzitelli, Caldirola e Marrone, giocatori da decine di presenze in cadetteria. Via, invece, i costosi esuberi meno adatti alla B. La partenza “diesel” dei lombardi, tuttavia, in una delle Serie B più competitive degli ultimi vent’anni, ha influito sul risultato finale, costringendo il Monza ad inseguire fin da subito Lecce, Cremonese e Pisa. Nelle prime 8 di campionato, infatti, gli uomini di Stroppa hanno vinto 2 volte, pareggiandone 4 e perdendo contro Pisa (2-1) e Lecce (3-0).

La rincorsa successiva, composta da 10 risultati utili consecutivi, unita agli inciampi delle avversarie, ha permesso al Monza di non perdere il treno della vetta. Le sconfitte negli scontri diretti contro Benevento, Cremonese e ancora Pisa (1-2) e Lecce (0-1) sono però costate carissime ai lombardi, che nel finale hanno accusato parecchia stanchezza. Nelle ultime 4 uscite di regular season, infatti, sono arrivati un solo successo (Monza-Benevento 3-0) e un pareggio (1-1 contro il Brescia) e le due sconfitte contro Frosinone (4-1) e Perugia (1-0). I brianzoli, di conseguenza, si sono quindi dovuti accontentare dei playoff, ottenuti grazie ai 67 punti, gli stessi del Pisa, a -4 dai salentini e a -2 dai grigiorossi.

Il quarto posto in campionato (Pisa avanti per gli scontri diretti a favore), ha posto i brianzoli di fronte al Brescia, liquidato grazie alla doppietta di Gytkjaer dell’andata, finita 2-1, e ai gol di D’Alessandro e Mancuso al ritorno (1-2). L’andata della finale, terminata ancora 2 a 1, è stata invece decisa da Dany Mota e ancora Gytkjaer, con Berra che, a pochi secondi dal termine, ha riaperto tutto in vista del ritorno. Al Pisa questa sera servirà quindi una vittoria con un gol di scarto per allungare l’incontro ai supplementari.

Gli uomini della cavalcata

Come già detto, rispetto allo scorso anno i nomi del Monza fanno meno clamore ma sono risultati più efficaci ai fini del risultato. Esperienza in Serie B la parola d’ordine per Galliani, che ha portato in Brianza alcuni veterani della categoria da unire a chi aveva fatto bene già lo scorso anno. È il caso dell’attacco, dove il nuovo arrivato Ciurria (5 gol e 4 assist in regular season), si è unito a Gytkjaer e Dany Mota (entrambi a quota 12 reti e 1 assist in stagione).

Lo stesso è avvenuto al centro del campo dove, al già presente Colpani (5 gol e 1 assist), si sono uniti Machin, tornato dal prestito dal Pescara e integrato da Stroppa nel suo 3-5-2, Valoti, arrivato in estate in prestito dalla Spal, e Mazzitelli, prelevato a luglio dal Sassuolo. Per il nazionale della Guinea Equatoriale 4 gol e altrettanti assist in stagione, mentre Valoti ha raggiunto la doppia cifra di gol. Meno gol (2) ma più assist (6), invece, per il classe ‘95. Nel reparto arretrato, poi, sono “sopravvissuti” alla scorsa stagione Carlos Augusto, Pirola, Donati, Sampirisi e Bettella. L’esperienza di Caldirola, però, arrivato a luglio dal Benevento, e quella di Marrone, preso dal Crotone, hanno giocato un ruolo chiave in numerose situazioni davanti alla porta di Di Gregorio.

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Autore: Alessandro Salvetti.

Crediti foto: pagina Facebook ufficiale AC Monza.

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