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Morto Giuseppe Lanza di Scalea, il compagno di Alba Parietti

È morto il principe Giuseppe Lanza di Scalea, ex compagno di Alba Parietti e discendente di Ignazio e Franca Florio. La madre era Arabella Salviati. A dare un accorato e profondo addio al principe è stata proprio Alba, a cui è stato legato sentimentalmente per diversi anni. Tra i due c’è sempre stato un bel rapporto, anche quando hanno deciso di lasciarsi, ed è per questo che la Parietti non ha potuto fare a meno di dire addio a Giuseppe Lanza di Scalea tramite un post su Instagram, che però poi ha deciso di rimuovere. Un lunghissimo messaggio per ricordare l’uomo con cui ha iniziato una relazione nei primi anni Duemila. Si sono lasciati dopo sette anni di convivenza, ma hanno continuato a volersi bene. Alba è incredula dinanzi a questa notizia, ha riconosciuto in Giuseppe l’uomo migliore che abbia mai conosciuto e il compagno che l’ha amata più di tutti.

In un lungo post su Instagram, Alba Parietti rivolge l’ultimo saluto all’ex compagno Giuseppe Lanza di Scalea: «Non posso immaginare questo mondo senza di te, senza la tua dolcezza, la tua risata. La mia vita non sarà mai più la stessa, eri il mio punto fermo, la mia luce nel buio».

«Giuseppe, sei stato l’uomo migliore che ho mai conosciuto, il compagno che più mi ha saputo amare». A scriverlo è Alba Parietti, che condivide su Instagram un lunghissimo pensiero dedicato all’ex compagno Giuseppe Lanza di Scalea. «Sei stato l’uomo migliore del mondo, il padre per Giulia più amoroso, dolce e presente, per me l’amico più grande della vita. Sei stato per tutti un sole meraviglioso che scaldava l’animo con gentilezza e sorriso».

Mi sei stato vicino quando mia madre se ne è andata. Abbiamo condiviso vita e morte. Grandi tragedie e grandi gioie. Mai nulla di brutto, in 20 anni mai una parola, un gesto, qualcosa che mi abbia fatto male: non mi hai mai deluso. Mai. Solo cose bellissime e ricordi meravigliosi». E ancora: «Sono stata onorata e fortunata ad averti al mio fianco prima, e come amico poi: avrei dato un braccio per te . Ci siamo voluti veramente un bene dell’anima. Eri e sarai sempre il mio migliore amico, il mio pilastro, mio padre, mio fratello, la persona di cui più mi fidavo al mondo».

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