Si è spento a 92 anni il noto politologo milanese Giorgio Galli. Esperto di partiti, è stato il teorico del “bipartitismo imperfetto”, definizione che aveva dato il titolo ad uno dei suoi testi cult pubblicato nel 1966 da Il Mulino e in seguito da Mondadori. Nato a Milano il 10 febbraio 1928, è morto a Camogli, in provincia di Genova, dove aveva una casa. Nel corso della sua lunga carriera Galli ha esplorato con acutezza e rigore scientifico temi di carattere sociologico, ponendo particolare attenzione al connubio tra storia ufficiale ed esoterismo. I suoi lavori si caratterizzano per l’attenzione anche ad aspetti particolari sulla storia delle idee politiche, quali, ad esempio, le radici “magiche” o irrazionali che concorrono a formare l’adesione di massa a determinate ideologie politiche, soprattutto quelle di natura totalitaria.

A lungo collaboratore fisso del settimanale Panorama, ha esplorato con acutezza e rigore scientifico – e senza mai lasciar prevalere le proprie idee politiche (cosa che gli ha valso l’ammirazione equanime da parte dei diversi schieramenti politici) – temi di carattere storico, politico, sociale e culturale. Nel corso della sua lunga carriera ha poi esplorato temi di assoluta originalità, quali, per esempio, i rapporti tra cultura esoterica e irrazionale e politica, con particolare riguardo alle formazioni politiche totalitarie (tra le sue opere più famose Occidente misterioso, 1987 e Hitler e il nazismo magico, 1989).

Negli ultimi anni, Giorgio Galli si è dedicato poi al tema della “prevalenza” del potere economico su quello politico, con la trilogia Il golpe invisibile. Come la borghesia finanziario-speculativa e i ceti burocratico-parassitari hanno saccheggiato l’Italia repubblicana fino a vanificare lo stato di diritto, 2015; Scacco alla superclass. La nuova oligarchia che governa il mondo e i metodi per limitare lo strapotere, 2016 e Arricchirsi impoverendo. Multinazionali e capitale finanziario nella crisi infinita, 2018.

Laureato in Giurisprudenza all’università Statale di Milano, vi è stato per decenni docente di Scienza delle dottrine politiche, ma ha anche diretto la casa editrice Il Mulino, è stato presidente dell’Umanitaria. Ha collaborato con riviste come Panorama e Linus e ha firmato moltissime pubblicazioni. Fra i titoli dei suoi lavori ‘Storia dei partiti politici europei, Partiti politici italiani (1943-2004), Mezzo secolo di Dc (Baldini Castoldi Dalai 2004), Esoterismo e politica (Rubbettino 2010). Era da poco uscito per Kaos il suo ultimo lavoro ‘Hitler e l’esoterismo’. Per continuare i suoi studi aveva fondato nel 2017 l’Istituto di studi politici. Suo un intervento nel primo numero del 2021 della rivista legata all’istituto Civica, sui possibili sviluppi contro la deriva della democrazia rappresentativa.