La strage del Crocus City Hall avvenuta a Mosca nel 2024 ha riportato alla luce uno scenario di terrorismo su larga scala che non si verificava da anni in Russia. Il 12 marzo 2026 un tribunale militare di Mosca ha condannato all’ergastolo 15 persone accusate dell’attentato.
I colpevoli dell’attentato a Mosca sono stati ufficialmente condannati
Il tribunale militare ha condannato 15 persone coinvolte nell’attentato al Crocus City Hall avvenuto nel 2024 che ha portato alla morte di 174 persone e al ferimento di oltre 600. Nell’attacco armato sono stati individuati quattro uomini giudicati colpevoli per essere gli autori attivi dell’attacco terroristico. Durante lo svolgimento del processo tre dei quattro uomini, Shamsidin Fariduni, Dalerdzhon Mirzoyev e Muhammadsobir Fayzov si sono dichiarati colpevoli. Il quarto uomo coinvolto, Saidakrami Murodali Rachabalizoda, ha continuato a dichiarare fino alla fine di essere innocente ed estraneo ai fatti. Oltre i quattro individui che hanno eseguito attivamente l’attacco armato, altre 11 sono stati considerati coinvolti.
Le altre 11 persone coinvolte, infatti, sono state condannate per favoreggiamento del terrorismo. Tra le accuse figura il trasporto di armi e munizioni, legami stretti con gruppi terroristici e aiuti economici per eseguire l’attentato. Altre quattro persone sono state condannate per aver contribuito similmente. L’accusa, in questa circostanza, riguarderebbe il noleggiamento di un’auto e la ricerca di un alloggio per gli autori attivi.
L’azione messa in atto da queste persone fu rivendicata dallo Stato Islamico, attribuendosi infatti la responsabilità dell’attacco. Come riportato dal Post, l’attentato fu compiuto dall’ISIS-K (gruppo terroristico associato all’ISIS). Seppur la Russia indirettamente accusò l’Ucraina in prima battuta, a distanza di pochi giorni riuscì a individuare i quattro uomini coinvolti. Il processo, iniziato lo scorso agosto, ha portato all’arresto degli autori e complici dell’attentato. Tuttavia, quanto accaduto rievoca eventi passati tragici che hanno segnato profondamente la Russia.
Stefania Cirillo





