L’Associazione Internazionale della Stampa Sportiva (AIPS) prende posizione contro Dorna e la sua gestione del Mondiale MotoGP in questa particolare situazione legata al Coronavirus. Per l’AIPS la decisione presa è contraria al diritto di stampa e d’informazione.

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L’AIPS condanna la decisione di Dorna che blocca l’accesso della stampa scritta al Mondiale MotoGP – Photo Credit: Web MotoGP.com

Alle porte dell’inizio del Mondiale MotoGP, l’AIPS condanna in via ufficiale il protocollo anti-Covid diramato da Dorna. L’ente che gestisce i campionati MotoGP e Superbike ha infatti deciso di interdire alla stampa l’accesso ai Gran Premi. A questo limite però faranno eccezione le emittenti in possesso dei diritti TV e una cerchia molto ristretta di fotografi selezionati.

MotoGP – L’appello dell’AIPS a Dorna Sports

Di seguito riportiamo il comunicato integrale rilasciato dall’AIPS attraverso il suo sito ufficiale:

“Il mondiale MotoGP inizierà a Jerez il 19 Luglio con il GP di Spagna, seguito la settimana dopo dal GP di Andalusia, sulla stessa pista. La stagione ridotta si svolgerà per il momento su 13 gare, tutte in Europa: in Repubblica Ceca (Brno), Austria (Spielberg, 2 gare), Italia (Misano Adriatico, 2), Francia (Le Mans) e ancora Spagna (Aragon(2), Barcellona e Valencia(2). Ulteriori gare in Thailandia, Malesia, Usa e Argentina potrebbero essere aggiunte se fosse possibile averle con gli spettatori in tribuna. La Dorna Sports, che organizza MotoGP e Superbike, ha definito un protocollo che consentirà solo ai titolari dei diritti TV e a un numero selezionato di fotografi di prendere parte al fine settimana di gara, non permettendo la presenza della stampa scritta, che gioca un fattore importante nel racconto e nel successo dei campionati mondiali.”

MotoGP – Dorna resta irremovibile e rifiuta il dialogo con l’AIPS

Il comunicato continua poi con la richiesta a Dorna Sports di riconsiderare il blocco totale della stampa scritta agli eventi del Motomondiale. Tale comportamento, secondo l’associazione, va contro il principio della libertà di stampa in quanto limite non solo alla professione giornalistica, ma all’informazione degli appassionati. La richiesta avanzata dall’AIPS è dunque quella di rivalutare le norme di sicurezza per garantire la possibilità d’esercizio anche alla stampa scritta.

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Dorna resta irremovibile. L’accesso ai GP sarà consentito solo alle emittenti TV e a fotografi selezionati – Photo Credit: pagina Facebook MotoGP

“Nonostante i diversi sforzi dei membri più rappresentativi della stampa scritta per iniziare una discussione con Dorna Sports e trovare un modo sicuro per poter partecipare alle gare, la Dorna ha rifiutato qualsiasi colloquio, affermando che è una decisione presa e senza alcuna possibilità di cambiarla. Questa decisione è contraria al diritto della stampa di svolgere il proprio lavoro, che è quello di riferire e informare i fan di tutto il mondo. Pertanto l’AIPS chiede alla Dorna di riconsiderare la loro decisione per le prime due gare in Spagna o, se non è possibile, per il 9 Agosto a Brno.”

Dopo la conferma della chiusura del GP di Jerez al pubblico, i giornalisti sono ora in attesa di una risposta da parte della Dorna. Fino ad ora però, l’organo organizzativo si è dimostrato irremovibile sulla sua decisione di interdire l’accesso al personale di supporto ai Gran Premi. L’ingresso alle piste rimane dunque consentito solo al personale fondamentale (anche lui ridotto al minimo), per lo svolgimento in sicurezza del Motomondiale.

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Ciao, mi chiamo Alberto e ho 24 anni. Sin dalle scuole medie sono sempre stato affascinato dal mondo delle due ruote, ma è solo nel 2015, all'età di 18 anni, che ho provato sulla mia pelle la magia del primo Gran Premio. Nonostante seguissi già da tempo la MotoGP non ero mai andato oltre alla semplice gara trasmessa in televisione. Così, insieme a un mio grande amico, abbiamo deciso di affrontare la sfida nel migliore dei modi: da Milano al Mugello in sella a un 125cc per un viaggio magico e sentimentalmente infinito: pieno di felicità, emozioni, sorprese e naturalmente... MOTO. Da allora andare in moto e seguire (anche se solo virtualmente) i campioni delle due ruote è diventato una piacevolissima droga. Facendo un salto temporale in avanti arriviamo al presente, o quasi. È infatti nel 2019 che scopro la passione per la scrittura e decido da subito di approfondire la materia. Il lavoro da fare è ancora tanto e faticoso, ma il mio sogno resta quello di scrivere di sport, passione e sacrificio ed è grazie a Metropolitan Magazine se questa "sogno" si sta, giorno dopo giorno, concretizzando.