Nelle prime sessioni di prove libere della stagione in Qatar Pedro Acosta non si era di certo nascosto. Anzi, aveva fatto vedere a tutti che sì, anagraficamente è giovane, ma sulla moto sembra un vero e proprio veterano. Così la prima conferma di questo è arrivata ieri nel gran premio del Portogallo con uno strabiliante terzo posto conclusivo nella gara lunga. Insomma, un debutto in MotoGP che lascia davvero ampi spazi all’immaginazione riguardo a cosa Acosta potrà fare quest’anno ma soprattutto nei prossimi anni: abbiamo davanti un fenomeno.

Pedro Acosta: “Posso imparare molte cose da Pecco. In Qatar lo stavo imitando”

Crediti foto: Pagina facebook del pilota

Queste dunque alcune delle parole di Acosta al termine della gara: “Sorpassi? Alla fine stavo andando ad una buona velocità e questa situazione è abbastanza normale per me. Serbatoio pieno e molti giri: in questo momento la parte difficile è la sprint race. Non sono troppo a mio agio in questa situazione perché vedi questi ragazzi aprirsi dall’inizio e non si curano di nulla. Comunque ero perfettamente in feeling con la moto in entrambe le gare, anche in Qatar. Lì abbiamo visto che ho fatto fatica alla fine della gara, stavo provando a copiare i movimenti di Pecco sulla moto perché lui è uno dei migliori a preservare le gomme nelle gare della domenica. Per questo sono felice, posso imparare molte cose da lui. E’ difficile invece capire qualcosa da KTM stando dietro di loro nelle gare perché a volte con il vento e la turbolenza, la tua testa che si muove non riesci a rimanere concentrato al 100% per vedere le loro linee”.

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