Arriva il via libera da parte dei medici e il semaforo verde per Marquez, Crutchlow e Rins che correranno la seconda tappa del Mondiale MotoGP sul circuito di Jerez. La griglia di partenza del Gran Premio d’Andalusia sarà dunque al completo. Tanta incredulità per il recupero di Marc Marquez che dopo pochi giorni dall’incidente, e ancora fresco d’operazione, è pronto a risalire in sella per difendere il titolo di Campione del Mondo. L’otto volte campione iridato dimostra ancora una volta di poter superare il limite mentale e fisico di questo sport.

Marquez: l’alieno della MotoGP torna a Jerez

A soli due giorni dall’operazione Marc Marquez è pronto a tornare in pista. Difficile pensare che una notizia del genere sia reale, ma in questa circostanza dobbiamo ricordare che stiamo parlando di un pilota che di “reale” ha ben poco. Lo spagnolo sconvolge ancora una volta il mondo dimostrando di poter alzare ulteriormente il livello atletico anche in fase di recupero da infortunio.

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Marc Marquez fa il miracolo e dopo poche ore dall’intervento dimostra di essere pronto per il Gran Premio d’Andalusia. Photo Credit: Twitter @marcmarquez93

Contro qualsiasi immaginazione Marquez sarà in pista rendendo possibile l’impossibile. Dopo la caduta di domenica, la frattura dell’omero destro, l’intervento chirurgico a cui è stato sottoposto martedì, Marc compie l’ennesimo prodigio e torna subito in pista. L’alieno della Honda ha dunque il via libera dei medici per affrontare il GP d’Andalusia in programma domenica. Il pilota HRC non tornerà però venerdì. Forte della sua conoscenza della pista, casa Honda ha preferito preservare da ulteriori rischi il suo campione che quindi tornerà sul tracciato di Jerez per le qualifiche di sabato.

MotoGP Jerez: Rins si affida alla tecnologia

Alex Rins torna in pista. Anche Suzuki ritrova il suo pilota che dopo aver rinunciato all’operazione ha punto tutto sulla tecnologia del Centro Medico della MotoGP. Per velocizzare il rientro il pilota Suzuki si è lanciato in un intenso programma di riabilitazione. Insieme ai medici e fisioterapisti della clinica mobile, Rins ha pianificato per l’intera settimana delle sessioni di ossigenoterapia, magnetoterapia ed elettrostimolazione.

Grazie alle sessioni in camera iperbarica, biomagnetismo, stimolazione elettrica e fisioterapia Rins è riuscito ad evitare l’operazione alla testa dell’omero che lo avrebbe escluso dal GP d’Andalusia. Anche il pilota Suzuki torna dunque nella lotta al Mondiale mantenendo la promessa fatta ai suoi sostenitori poche ore dopo l’infortunio:

Questo inizio non è stato come mi aspettavo e come speravo, ma tornerò presto in sella e lavorerò sodo per esserci prima possibile.”

MotoGP: Crutchlow torna per il GP d’Andalusia

Insieme a Marquez e Rins torna anche Crutchlow per la seconda tappa della MotoGP sul tracciato di Jerez. Dopo aver perso la gara inaugurale della stagione anche il britannico è pronto a tornare per il Gran Premio D’Andalusia. Il pilota Honda si era affidato al Dr. Xavier Mir per l’operazione allo scafoide della mano sinistra conclusasi senza complicazioni. Tramite il suo profilo Instagram, Crutchlow ha ringraziato il dottor Mir annunciando il suo ritorno per il secondo appuntamento del motomondiale.

“Grazie al Dr. Mir che martedì ha eseguito l’intervento chirurgico al mio scafoide. L’operazione è andata bene e ringrazio tutti per i messaggi di sostegno. Mi sento bene e venerdì proverò a correre!”

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Ciao, mi chiamo Alberto e ho 24 anni. Sin dalle scuole medie sono sempre stato affascinato dal mondo delle due ruote, ma è solo nel 2015, all'età di 18 anni, che ho provato sulla mia pelle la magia del primo Gran Premio. Nonostante seguissi già da tempo la MotoGP non ero mai andato oltre alla semplice gara trasmessa in televisione. Così, insieme a un mio grande amico, abbiamo deciso di affrontare la sfida nel migliore dei modi: da Milano al Mugello in sella a un 125cc per un viaggio magico e sentimentalmente infinito: pieno di felicità, emozioni, sorprese e naturalmente... MOTO. Da allora andare in moto e seguire (anche se solo virtualmente) i campioni delle due ruote è diventato una piacevolissima droga. Facendo un salto temporale in avanti arriviamo al presente, o quasi. È infatti nel 2019 che scopro la passione per la scrittura e decido da subito di approfondire la materia. Il lavoro da fare è ancora tanto e faticoso, ma il mio sogno resta quello di scrivere di sport, passione e sacrificio ed è grazie a Metropolitan Magazine se questa "sogno" si sta, giorno dopo giorno, concretizzando.