Un duro colpo per il Mondiale MotoGP, ma ancora di più per il campione Marc Marquez che oltre al Gran Premio di Brno dovrà rinunciare anche al doppio appuntamento austriaco. A seguito della seconda operazione all’omero destro, lo spagnolo vede sfumare il suo sogno di rimonta, ormai sempre più utopica, nel Mondiale MotoGP 2020.

MotoGP Marc Marquez
Per Marc Marquez la corsa al titolo MotoGP 2020 diventa una vera “missione impossibile”. Costretto a un secondo intervento lo spagnolo perde l’occasione per tornare in pista nel GP della Repubblica Ceca e nel doppio appuntamento austriaco. – Photo Credit: Twitter @marcmarquez93

Dopo il grave incidente nella gara inaugurale sul Circuito de Jerez-Angel Nieto, Marc Marquez si è sottoposto a un primo intervento all’omero destro. Cercando di velocizzare il rientro però, il pilota Honda ha involontariamente sovraccaricato la placca di titanio nel braccio danneggiandola. Ancora fresco d’operazione, il pilota e il Team Honda si sono rivolti nuovamente al dottor Xavier Mir che, con un secondo intervento, ha sostituito la placca danneggiata. Il campione iridato MotoGP dovrà però ricominciare da capo la riabilitazione perdendo il Gran Premio della Repubblica Ceca e la doppia tappa austriaca al Red Bull Ring Spielberg.

Marc Marquez out per incidente domestico

A risultare “fatale” per il braccio di Marquez pare essere un eccessivo accumulo di stress e una finestra dell’abitazione del pilota. Durante la conferenza stampa, il manager HRC, Alberto Puig, ha dichiarato:

“Lunedì scorso Marc ha subito un altro intervento all’omero del braccio. Un incidente domestico in casa sua, l’apertura di una finestra, è stata la causa del problema. Probabilmente un eccesso di stress nell’area interessata ha reso possibile l’incidente. I medici non hanno mai pensato che questa piastra potesse rompersi, così ci hanno detto e così Marc ha deciso di scendere a Jerez e provare, e la Honda gli ha dato la moto. Altrimenti non ci avrebbe provato, né la Honda gli avrebbe dato una moto“.

Per Marc Marquez il rientro è previsto a Misano

Il campione del mondo in carica rinuncerà dunque ai prossimi tre appuntamenti del Motomondiale. Difficile fare pronostici certi sul rientro del pilota Honda, ma l’obiettivo resta il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini che si svolgerà al Misano World Circuit Marco Simoncelli dall’ 11 al 13 settembre. Visto che il catalano non potrà scendere in pista, a salire in sella alla sua RC213V ci sarà il collaudatore Honda, Stefan Bradl. Questo fine settimana, sul tracciato di Brno, torneremo dunque a vedere all’opera il campione del Mondo Moto2 che ha commentato:

“Prima di tutto voglio augurare a Marc una pronta guarigione; quello che ha fatto a Jerez è stato incredibile e ha dimostrato di avere il vero spirito del campione. Non vedo l’ora di tornare sulla Honda RC213V. A causa della pandemia non siamo riusciti ad allenarci come siamo soliti fare, quindi mi ci vorrà un po’ di tempo per adattarmi alla moto e tornare ad essere competitivo. Tuttavia, mi sono allenato spesso con le Superbike e sono sicuro che le mie condizioni fisiche sono buone. È una sfida che non vedo l’ora di affrontare, competere col Repsol Honda è sempre un grande onore e sono felice di aiutare la squadra. Vediamo come va il fine settimana”.

MotoGP Marquez Bradl
Dopo un anno esatto Stefan Bradl torna sul circuito di Brno per sostituire il capitano del team Honda Marc Marquez. – Photo Credit: Twitter @HRC_MotoGP

La corsa di Marc Marquez al titolo MotoGP si fa sempre più impegnativa. Al distacco dai rivali nella classifica, oltre ai 50 punti persi nei due GP di Jerez, si aggiungeranno infatti anche quelli del Gran Premio di Brno nonché del doppio appuntamento in Austria. Sarebbe un’errore però considerare Marquez completamente escluso dalla corsa al titolo MotoGP 2020. Marc potrebbe infatti rientrare in sicurezza con ancora 9 Gran Premi da disputare riaprendo a sorpresa il Mondiale 2020 della MotoGP.

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Ciao, mi chiamo Alberto e ho 24 anni. Sin dalle scuole medie sono sempre stato affascinato dal mondo delle due ruote, ma è solo nel 2015, all'età di 18 anni, che ho provato sulla mia pelle la magia del primo Gran Premio. Nonostante seguissi già da tempo la MotoGP non ero mai andato oltre alla semplice gara trasmessa in televisione. Così, insieme a un mio grande amico, abbiamo deciso di affrontare la sfida nel migliore dei modi: da Milano al Mugello in sella a un 125cc per un viaggio magico e sentimentalmente infinito: pieno di felicità, emozioni, sorprese e naturalmente... MOTO. Da allora andare in moto e seguire (anche se solo virtualmente) i campioni delle due ruote è diventato una piacevolissima droga. Facendo un salto temporale in avanti arriviamo al presente, o quasi. È infatti nel 2019 che scopro la passione per la scrittura e decido da subito di approfondire la materia. Il lavoro da fare è ancora tanto e faticoso, ma il mio sogno resta quello di scrivere di sport, passione e sacrificio ed è grazie a Metropolitan Magazine se questa "sogno" si sta, giorno dopo giorno, concretizzando.