Motomondiale

MotoGP, tutto tace in Suzuki: nessuna notizia sul team principal

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Tutto tace in casa Suzuki. Ormai alle porte la prossima MotoGP, eppure nessuna notizia dalla scuderia nipponica sull’atteso team manager. Lo stesso Shinichi Sahara aveva affermato di cercare un direttore generale per il 2022, lasciando pensare a un annuncio a Valencia, nella gara di novembre. Un’ipotesi però non realizzata, nonostante l’evidente urgenza del gruppo giapponese. Eccessivo, infatti, il carico di lavoro dopo l’addio di Davide Brivio, con Sahara costretto a ricoprire entrambi i ruoli da team manager e project leader. Dopo mesi passati, nessuna guida ancora per la Suzuki. Un’ardua impresa, vista la difficoltà nel trovare uomini liberi a questo punto della stagione.  Certo da non escludere ora per i giapponesei una MotoGP senza team principal. Sarebbe pronta in caso ad affrontarla?

Suzuki ancora in cerca di un team principal a pochi giorni dai test invernali MotoGP 2022. Accordi frenati dall’atteggiamento confuso di Sahara

Una corsa contro il tempo per la Suzuki, a pochi giorni dai primi test invernali della MotoGP 2022, senza avere ancora un team principal. Una figura che sarebbe ora più che necessaria per il gruppo, in un anno anche cruciale per i rinnovi dei piloti. Nessun annuncio ufficiale però dal Giappone.

Una situazione d’inerzia quella in cui sembra trovarsi attualmente la Suzuki, vittima di un difficile periodo di declino dopo il titolo iridato raggiunto con Joan Mir nel 2020. Momenti d’oro drasticamente terminati in seguito al passaggio in F1 di Davide Brivio, con un importante impatto forse inizialmente sottovalutato. Ristabilita infatti la suddivisione delle mansioni in squadra, con maggior carico dato al direttore tecnico Sahara.

Un anno a dir poco complicato il 2021, con problemi a livello sia tecnico che gestionale, spingendo lo stesso Sahara a decidere di cercare un nuovo team manager:

“Stiamo cercando un team manager, abbiamo capito che serve per il 2022”, aveva dichiarato il project leader a ottobre a Portimao, come riportato su Moto.it.

Un proposito che non si è poi realizzato, nonostante la dura situazione della squadra. Una figura da team manager che sarebbe tuttavia più che mai fondamentale, considerando tutti i ritardi dell’ultimo periodo. Un ruolo utile, tanto per l’ottimizzazione dei tempi nelle innovazioni tecniche, quanto per una maggiore attenzione da dare ai piloti. Necessario anche qualcuno che pensi ai contratti da rinnovare, nella possibilità che un campione come Mir possa avere già avviato trattative con altre Case.

Una figura, quella del team principal, che forse per la Suzuki sarà sempre messa a confronto con Brivio, nella speranza che presto possa tornare. Uno scenario che deve in qualche modo aver frenato Sahara, che ha offerto solo un anno di contratto ai diversi uomini contattati nel paddock, tra cui Francesco Guidotti. Atteggiamento confuso che ha naturalmente impedito l’instaurarsi di eventuali accordi, da tutti rifiutati per via dei termini troppo brevi. Situazione resa ancor più difficile dal tempo che passa, in un periodo della stagione senza più uomini liberi. L’eventuale nuovo team manager sarebbe oltretutto alle prese con incredibili ritardi, quali appunto le trattative con i piloti. Intanto la nuova stagione è ormai prossima all’arrivo. Riuscirà allora la Suzuki a colmare le sue falle?

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Liliana Longoni

(credit-foto-Mir Suzuki (Team Suzuki Ecstar)

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