Il 9 novembre del 1989 finì un’epoca, Berlino Ovest ed Est poterono finalmente riabbracciarsi dopo oltre tre decenni in cui furono costrette a vivere da separate in casa. La cortina di ferro cadde e con essa il muro che aveva diviso migliaia di persone.
Sabato 2 novembre si è giocato per la prima volta nella storia della Bundesliga, il 1° derby fra una squadra della Berlino orientale, l’Union, e una della Berlino occidentale, l’Hertha.

Il Muro di Berlino cadde 30 anni fa, esattamente il 9 novembre, giorno in cui il governo della Germania dell’Est annunciò che le visite nella parte occidentale della città sarebbero state permesse.
Di lì in avanti si fece la storia: persone che scavalcarono il muro raggiungendo il resto della città che fino a quel momento aveva vissuto 28 anni di separazioni, di privazioni, di tentativi di fuga.

30 anni dopo la città di Berlino vive un altro momento storico della sua vita, il primo derby fra due squadre di calcio che sinora non si erano mai incontrate. L’Union Berlino, club con sede nel quartiere Est di Kopenik, ha ospitato la più famosa e occidentale Hertha Berlino.

Non si tratta di “solo” calcio, è un evento memorabile, che non si era mai verificato da quando esiste la Bundesliga. Infatti Berlino ha sempre assistito a derby fra squadre nate nella parte occidentale della città; perciò quello con l’Union è stato un momento indimenticabile tanto quello della caduta del muro di Berlino.

I giocatori dell'Union esultano dopo il gol che ha regalato la vittoria ai suoi tifosi nel primo derby dopo la caduta del muro di Berlino
I giocatori dell’Union esultano al gol vittoria del primo derby dopo la caduta del muro di Berlino-Photo Credit:FCUnion Twitter profile

L’Union Berlino, il club dell’Est

Il Club nacque nel 1906 nel quartiere orientale di Kopenick e ha vissuto una storia tribolata. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, gli Alleati sciolsero tutte le associazioni comprese quelle sportive; nel 1950 ci fu una scissione che condusse una parte della squadra nella zona Ovest della città, mentre il resto del club rimase a Est.

Con la nascita del muro di Berlino, la squadra della città orientale cambiò nome diverse volte fino al 1966 quando assunse l’attuale denominazione, Union Berlino.
Il club biancorosso ai tempi del regime comunista se le vedeva spesso contro la Dinamo Berlino, il club della Stasi, subendo soprusi di ogni genere.
Da quel momento in poi l’Union divenne simbolo di dissenso civile, di contrasto al potere.
In bacheca i biancorossi possono annoverare solo una Coppa della Germania dell’Est vinta nel 1968 per 2-1 contro il Carl Jeiss Zena.

Dalla caduta del muro di Berlino, l’Union ha sempre navigato nelle leghe minori tedesche fino a quando l’anno scorso, giunto al terzo posto della Zweite Bundesliga, giocò e vinse lo spareggio con lo Stoccarda conquistando la prima storica qualificazione nella massima serie teutonica.

Sabato 2 novembre ha ospitato allo Stadion An der Alten Forsterei, letteralmente “stadio alla vecchia casa dei guardaboschi“, il derby con l’Hertha.
Questo impianto da 22000 posti, è l’unico stadio al mondo in parte in possesso dei tifosi locali.

I giocatori dell'Hertha hanno sfidato l'Union per la prima volta dopo la caduta del muro di Berlino
I giocatori dell’Hertha hanno sfidato l’Union per la prima volta dopo la caduta del muro di Berlino-Photo Credit: Hertha BSC Twitter profile

L’Hertha Berlino, il club dell’Ovest

Il club nasce nel 1892 nel quartiere popolare di Gesundbrunnen anche se attualmente ha sede del distretto di Charlottenburg.
Inizialmente l’Hertha giocava le partite casalinghe nell’impianto denominato Plumpe, abbattuto poi nel 1974; negli anni ’30, periodo in cui vinse due titoli nazionali, nacque la rivalità con un altro club della città, il Tennis Borussia Berlin.

Con la nascita del muro di Berlino, alla squadra fu vietato di giocare con squadre della città Est, pertanto fu costretta a partecipare nella Oberliga, una delle principali divisioni calcistiche tedesche.

Nel 1963 prende vita la Bundesliga e l’Hertha Berlino è una delle squadre ammesse a partecipare.
Da quel momento in poi alternerà buoni piazzamenti nel massimo campionato tedesco a retrocessioni in Zweite Bundesliga, arrivando a vincere la Coppa di Lega tedesca per due anni consecutivi, nel 2001-2002 e nel 2002-2003.

Festeggiamenti a fine gara
Festeggiamenti a fine gara dell’Union Berlino- Photo credit: blablive.com

Il 1° derby dopo il muro di Berlino

La partita è stata vinta dai padroni di casa dell’Union con un gol nei minuti finali di Sebastian Polter.
Ma l’autore del gol è stato protagonista anche per aver sedato con alcuni suoi compagni un gruppo di facinorosi a volto coperto che dalla curva dell’Union Berlino era sceso in campo.

L’intento degli incappucciati era quello di dirigersi verso la tribuna opposta, occupata dai rivali bianco blu dell’Hertha, dalla quale partivano razzi e lacrimogeni pericolosi per il pubblico circostante.

A dir la verità anche i tifosi più caldi bianco rossi avevano dato vita a una coreografia mozzafiato, condita da lancio di razzi. Insomma un’atmosfera infernale che ha costretto l’arbitro Aytekin a sospendere il match per alcuni minuti.

Dopo le divisioni del muro, anche una partita di calcio ha riportato la città alle vecchie divisioni, indietro di 30 anni, quando Est e Ovest non comunicavano.
In qualche modo la partita è andata in archivio, con la speranza che le due città possano tornare ad abbracciarsi come in quel 9 novembre 1989.

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