Benvenuti nel viaggio nel tempo di Metropolitan Today. Andremo nel diciannovesio secolo per parlarvi di una figura che ispirato poeti e artisti e che ha segnato la nostra storia. Parleremo di esilio, dell’Isola d’Elba e di cento giorni. Il primo marzo 1815 Napoleone Bonaparte ritornava in Francia dopo l’esilio sull’Isola d’Elba. A questo famoso evento è dedicata la puntata di oggi

“Chi vuole sparare al suo imperatore è libero di farlo”

fonte wikipedia.org

Sono le parole che Napoleone Bonaparte rivolse ai soldati francesi nemici una volta sbarcato in Francia il primo marzo 1815 e accolto in modo festante dalla popolazione dopo l’esilio forzato sull’Isola d’Elba. Soldati che alla fine, anziché muovergli contro, si unirono a lui. Era l’inizio degli ultimi cento giorni dell’impero bonapartista ma prima di parlarne dobbiamo fare un passo indietro al 31 marzo 1814. Dopo la sconfitta in Russia, Parigi aveva capitolato sotto i colpi della coalizione composta da Austria, Prussia, Svezia e Russia e lo zar Alessandro I era entrato vittorioso in città. Di li a poco Napoleone fu costretto ad abdicare e a firmare il trattato di Fontaineblau. Dopo un fallito suicidio ed un commovente addio alla guardia imperiale l’ormai ex imperatore dopo essere fuggito nel sud della Francia fu imbarcato su una nave inglese ed esiliato sull’Isola d’Elba.

Napoleone, l’esilio all’Isola d’Elba e gli ultimi cento giorni di regno

Napoleone lascia l’Isola d’Elba, fonte wikipedia.org

Bonaparte all’Elba non stette con le mani in mano ma si dette da fare per la costruzione di infrastrutture, strutture difensive e miniere restando al tempo stesso segretamente informato su quanto succedeva in Francia. Appreso del malgoverno di Luigi XVIII, della restaurazione borbonica che stava distruggendo le conquiste rivoluzionarie e di un piano per esiliarlo nel mezzo dell’Oceano, Napoleone decise di partire per la Francia il 26 febbraio 1815 eludendo la sorveglianza inglese. Il 20 marzo entrava trionfalmente a Parigi ritornando ad essere per l’ultima volta imperatore. La coalizione internazionale nemica non accettò infatti le sue proposte di pace e Bonaparte venne sconfitto nella famosa battaglia di Waterloo il 18 giugno 1815 e mandato in esilio sull’Isola di Sant’Elena. Era la fine degli ultimi cento giorni di regno di Napoleone che morì proprio a Sant’Elena il 5 maggio 1821.

Altre ricorrenze importanti

Le frecce tricolori, fonte blog.bprgroup.it

Il nostro viaggio nel tempo continua con il primo marzo del 29 a.C. In questo giorno il famoso poeta latino Orazio compose l’ode VIII intitolata “Ad Maecenatem”. Il primo marzo 1562 a Wassy diversi ugonotti vennero massacrati dai cattolici francesi in quello che è noto come il massacro di Wassy. 130 anni dopo, il primo marzo 1692 si svolgeva in America un famoso processo contro quattro donne accusate di stregoneria noto come il processo alle streghe di Salem. Ritorniamo in Francia perchè il primo marzo 1851 il grande scrittore Victor Hugo teneva un famoso discorso presso l’Assemblea nazionale francese in cui pronunciò più volte il nome Stati unti d’Europa. Il primi marzo 1873 la Remington and Sons inizava a produrre la prima macchina da scrivere.

Parliamo ora di elettronica perchè il primmo marzo 1938 venne fondata la Samsung. 11 anni dopo, il primo marzo 1947, il Fondo Monetario Internazionale iniziava le sue attività finanziare. Il primo marzo 1953 un attacco di cuore colpisce Stalin uccidendolo quattro giorni dopo. 8 anni più tardi, il presidente J.F.Kennedy fondò i Corpi della Pace. Lo stesso giorno in Italia nascevano le Freccie Tricolori. Una data importante per la storia della musica è l’uscita il primo marzo 1973 in America dell’album cult dei Pink FloydThe Dark Side of the Moon”.

10 anni dopo, il primo marzo 1983, la Swatch mette sul mercato il suo primo orologio. Il primo marzo 1999 entrò invece in vigore Convenzione per la proibizione delle mine anti-uomo. Torniamo ora in Italia perchè nel nostro paese e negli stati dell’Unione Europea il primo marzo 2002 l‘Euro diventò la valuta unica. Concludiamo il nostro viaggio nel tempo ricordando che il primo marzo 2010 si tenne la prima giornata di protesta internazionale dei migranti in cui, in Italia, vi furono decine di manifestazioni con lo slogan “Una giornata senza di noi”.

Nati oggi

Il primo marzo era il compleanno del grande pittore Sandro Botticelli, del famoso scrittore Beppe Fenoglio, dell’indimenticabile musicista Glenn Miller e del famoso statista israeliano Yitzhak Rabin. Facciamo gli auguri di buon compleanno a Justin Bieber, Javier Bardem e Ron Howard. Oggi festeggiano anche i nostri Gene Gnocchi ed Enzo Avitabile.

Morti oggi

Ricordiamo il grande poeta italiano Gabriele D’Annunzio scomparso il primo marzo del 1938 e il famoso conduttore televisivo Alberto Castagna che ci ha lasciato il primo marzo del 2005. Il primo marzo del 2012 un infarto si portava via a 69 anni l’immenso Lucio Dalla.

Stefano Delle Cave

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